Una storia che ha dell’assurdo, che parla di diritti violati e detenzione ma questa volta, per fortuna, a fare scandalo non sono i penitenziari italiani. La vicenda che ha come protagonista Stephen Slevin sta facendo il giro del mondo. Ha lasciato increduli i lettori del web. Il ragazzo è stato arrestato in New Mexico per guida in stato d’ebrezza e poi è stato lasciato per due anni in una cella di isolamento. Ora la sua vicenda è finita in un processo con tanto di risarcimento.

L’isolamento di 22 milioni di dollari, tuttavia, non basterà a Slevin a dimenticare quella drammatica esperienza. Nel il 2005 Stephen è stato arrestato perchè guidava ubriaco. Portato in un penitenziari del New Mexico è stato messo in una cella di isolamento dove è rimasto per  ben 24 mesi. E non è tutto: al detenuto  vengono anche negate le cure mediche di cui ha bisogno e per le quali fa richiesta. E’ costretto a curarsi un terribile mal di denti da solo, tirandosi un dente senza alcuno strumento adeguato e in condizioni igieniche precarie. Non ha possibilità nemmeno di tagliarsi le unghie dei piedi che, crescendo nella carne, gli hanno provocato terribili infezioni.

“Le guardie della prigione mi passavano accanto ogni giorno, mi guardavano deteriorare progressivamente e non hanno mai fatto nulla. Le mie richieste di un dottore o di un dentista non sono state ascoltate. Non ho fatto causa per i soldi, ma perché il mondo sapesse come si può essere trattati”, ha dichiarato Stephen Slevin durante il processo.