Ancora violenza in Siria. Le forze di Bashir-al Assad hanno portato un nuovo attacco ad Homs, luogo della rivolta anti regime. Il bilancio è di 44 vittime. L’attacco segue a pochi giorni quello molto più sanguinoso della notte tra venerdì e sabato, quando persero la vita 230 civili. L’opposizione siriana ha parlato di “massacro”.

La situazione in Siria è guardata con attenzione e, contemporaneamente, preoccupazione anche dal resto del mondo. Sul New York Times un articolo riporta che dagli Usa potrebbero essere inviate armi ai ribelli. Il presidente americano Barack Obama ha definito “molto importante cercare di risolvere” la crisi in Siria “senza il ricorso a un intervento militare”. Per Obama, la soluzione alla crisi siriana è data dalle sanzioni contro il regime di Bashar al-Assad, e spingere per un passo indietro del premier e per la formazione di governo transitorio.

Intanto l’ambasciata americana a Damasco ha sospeso i lavori a causa della violenta ascesa delle violenze nel Paese. L’ambasciatore Robert Ford, con tutto il suo staff, avrebbe già lasciato la Siria, secondo quanto riporta la portavoce del Dipartimento di Stato Usa Victoria Nuland.