Non sono ancora terminati i bombardamenti da parte del regime sui “ribelli”, Homs è ancora presa di mira dai fedeli di Assad. Cresce la tensione e dopo la chiusura dell’ambasciata statunitense e di quella italiana adesso l’escalation di violenza degli ultimi giorni ha portato Washington a considerare un possibile intervento militare in Siria. A riportarlo è la corrispondente dal Pentagono della Cnn, Barbara Starr, che sottolinea come sia sempre privilegiata la “via diplomatica ed economica” ma che non rimane l’unica ipotesi.
La risposta della Casa Bianca arriva dopo il veto della Russia alla risoluzione Onu posto proprio perché poteva essere un preludio ad un futuro intervento militare. Washington adesso controbatte al veto russo dichiarando come probabile proprio l’intervento tanto temuto da Mosca.















