Il festival della canzone o il festival della polemica? Dopo il “sanremo sì, sanremo no” di Adriano Celentano e dopo la decisione del cantante di devolvere l’intero compenso in beneficenza le polemiche sembravano sedate.

Non è così, adesso addirittura si parla di censura. Stiamo parlando di uno degli spot di Sanremo, quello scelto dal Molleggiato, appunto. Celentano avrebbe proposto di mandare in onda una clip del 1987 di “Fantastico 8″ in cui proprio lui invitava i telespettatori a cambiare canale a guardare Canale 5.

Bocciato! Da viale Mazzini arriva il secco no: “Che la Rai mandi in onda uno spot in fascia di massimo ascolto, in prime time – ha evidenziato il direttore di Rai 1 Mauro Mazza – (sia pure come citazione ironica, provocatoria e sarcastica) “andate su Canale 5″ è autolesionistico e sconveniente per l’azienda”.

Se Celentano in diretta fa una provocazione come questa va bene – ha concluso Mazza- così no. Un conto è l’artista che fa la sua esibizione, un conto è un messaggio promozionale”.

Intanto dall’entourage del cantante arrivano le domande della serie: “Dov’è finita la piena libertà ideativa e realizzativa prevista da contratto anche per gli spot?“.