Inizialmente era sembrato un “golpe non violento”, ma, dopo le dimissioni di Mohamed Nasheed, le Maldive sono cadute nel caos: gli scontri si sono estesi ora anche agli atolli e il rischio è diventato alto anche per i turisti presenti sul posto.

Gli abitanti ora hanno preso d’assalto i commissariati e gli edifici del governo e gli scontri si sono radicalizzati in tutto il territorio, inclusi gli atolli, dopo i forti disordini che si sono registrati anche nella capitale Malè. Qui i manifestanti si sono scagliati contro l’esercito e contro le forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa.

Ora, l’ex presidente Nasheed, indica in Mohamed Waheed, il suo successore, il reale responsabile del complotto in seguito al quale sarebbe stato defenestrato:  “Temo che abbia sempre accarezzato l’idea di diventare presidente; e quando l’opportunità si è concretizzata, lui l’ha colta” avrebbe dichiarato Nasheed che è rimasto ferito negli scontri.