Manuele Malenotti, dalle colonne del suo blog denuncia la pesante condizione di arretratezza vissuta dall’Uganda un paese africano dove è reato essere omosessuali. “In Uganda i fondamentalisti cristiani hanno proposto una legge che punisca gli omosessuali con la pena di morte” dichiara Malenotti.
“Siamo nel 2012 e nel paese africano non è ancora possibile vivere la propria sessualità in modo libero: gay e lesbiche non hanno diritti e non sono tutelati. In Uganda gli omosessuali non solo devono convivere con il rifiuto di una società retrograda che non accetta la diversità, ma adesso dovranno anche temere di uscire per strada, di essere accusati, incarcerati e addirittura uccisi”.
Il problema però è diffuso anche in altri paesi africani, specifica Malenotti, dove chi vive liberamente la propria sessualità è costretto in un “clima di terrore e di discriminazione, le violenze a loro carico non sono punite e anzi spesso sono incoraggiate, sono trattati alla stregua di criminali, incarcerati e torturati”.
“Ogni uomo” conclude, “ha diritto alla vita, al cibo, alle cure sanitarie ma ha anche diritto alla libertà individuale e all’autodeterminazione, credo che nel mondo nessuno debba essere più discriminato o perseguitato per il suo modo di essere o di pensare”.















