Un fallimento della Grecia è un rischio che non si vuole affrontare, e che non si potrebbe controllare“. Lo ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel all’incontro con i gruppi parlamentari che si è tenuto oggi a Berlino. Secondo altre indiscrezioni il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, avrebbe sottolineato che ”i piani attuali non consentirebbero alla Grecia di raggiungere l’obiettivo di tagliare il debito al 120% del Pil entro il 2020“.

Intanto la Grecia ha trovato l’accordo sul piano dell’austerity, ma non abbastanza in tempo per l’Eurogruppo: la decisione sugli aiuti al paese è stata rinviata al prossimo mercoledì. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker, che si è giustificato dicendo che “non ha gli elementi necessari per sbloccare gli aiuti“.

L’attesa è soprattutto per domenica, quando il parlamento greco dovrà approvare le riforme e dare prova che l’impegno nel risolvere la crisi economica del paese è reale. Lo stesso ministro dell’economia Evangelos Venizelos ha affermato che “il voto è decisivo, affrontiamo la scelta finale se restare nell’euro oppure no“. Quello che l’Europa vuole dalla Grecia è soprattutto l’accordo tra i partiti sui tagli per 325 milioni di euro sulle pensioni, e che invece i leader politici avevano bloccato.

Del resto lo stesso Juncker ammette che lo sblocco degli aiuti non era nei piani e di aver convocato ieri un Eurogruppo solo per mettere pressione ai leader greci. “E’ stata una mossa strategica”, ha dichiarato il presidente.