Dopo l’incontro con Barack Obama, la missione negli Usa del premier Mario Monti fa tappa a New York: l’obiettivo è quello di recuperare credibilità con gli investitori in termini economici e finanziari. In agenda nella grande mela c’è l’incontro all’Onu con Ban Ki-moon e una visita alla sede di Bloomberg dove ha incontrato alcuni big della finanza.

“C’è molto interesse per l’Italia e per il mercato italiano una volta che l’economia si consoliderà nel suo miglioramento, ma già oggi”. Monti ha risposto ai giornalisti, quanto all’accaparramento della fiducia degli investitori: “Penso di sì ma in genere non lo dicono seduta stante. I mercati parlano con i fatti”. Ma a pesare sulla credibilità italiana c’è il fresco declassamento di Standard & Poor’s di 34 istituti italiani: “E’ in gran parte un effetto atteso di precedenti decisioni”, ha commentato Monti, che ha ribadito comunque il clima di attesa per le riforme che si stanno portando avanti in Italia. “C’è anche molto interesse per il ruolo che si aspettano che l’Italia giochi nel governo dell’Europa e dell’eurozona”, ha concluso il premier.