Giovanni Lo Porto è nelle mani dei talebani. Questo era stato detto stamattina da un comandante talebano, ma nel pomeriggio è arrivata al smentita da uno dei portavoce del movimento Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp) – il principale gruppo talebano pachistano, che ha affermato di non avere alcuna idea su dove siano i due uomini. Il cooperante italiano era stato rapito circa un mese fa a Multan, in Pakistan, insieme al suo collega tedesco.

Lo scorso 19 gennaio Lo Porto e il suo collega, che lavorano per la ong “Welth unger hilfe”, erano stati rapiti dalle sede dell’organizzazione da un gruppo di uomini armati e qualche giorno dopo quattro persone erano state arrestate dalla polizia pakistana, ma le dinamiche erano rimaste poco chiare. L’italiano era in Pakistan dallo scorso ottobre per partecipare alla costruzione di alloggi di emergenza per aiutare il sud del paese colpito da alluvioni.