E’ stato trovato dal compagno Ray-J il corpo senza vita di Whitney Houston, in un albergo di Los Angeles. La cantante che negli ultimi anni aveva occupato i titoli dei giornali più per i suoi eccessi che per la sua musica, alla fine non ce l’ha fatta a combattere la depressione e la dipendenza da droga e alcol. Questa sera avrebbe dovuto partecipare ad un evento collegato ai Grammy Awards, gli Oscar della musica che tanti anni fa la consacrarono nell’olimpo delle grandi e che stasera invece la piangeranno.
Whitney era stata la ragazza prodigio dell’industria cinematografica ed aveva unito le due generazioni del soul, quella di prima delle grandi come Diana Ross e Aretha Franklin e quella di ora di Beyonce. Aveva sfornato capolavori come “I Will Always Love You”, “I wanna dance with somebody” e “How will I know”, fino al capolavoro del cinema “The Bodyguard”. Ma non aveva retto l’impatto del successo, aveva iniziato a drogarsi, a fare dentro e fuori dai centri di riabilitazione e soprattutto non era riuscita a staccarsi dal matrimonio infernale con Bobby Brown. Nel 2009 c’era stato un breve ritorno, seguito da una ricaduta.
Tante le manifestazioni di cordoglio da parte del mondo della musica: il primo è stato Lenny Kravitz su Facebook, “Non ci sarà mai una come te”. Ma anche Mariah Carey, che ha ricordato così l’amica/nemica: “Ho il cuore spezzato e sono in lacrime per la morte scioccante del mio amica, l’incomparabile Whitney Houston”.























