No alle violenze, sì alle legittime aspirazioni del popolo. Questo l’appello del Papa affinché le autorità politiche in Siria privilegino “la via del dialogo, della riconciliazione e dell’impegno per la pace”. “E’ urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della comunità internazionale, preoccupata del bene comune dell’intera società e della Regione”, ha chiarito il pontefice.
Ma intanto la violenza in Siria sembra non ascoltarlo. Si registrano altre 11 vittime tra i manifestanti uccisi dalla mano armata del regime di Assad, mentre il capo degli osservatori della Lega araba Mohammed al Dabi ha rassegnato le sue dimissioni.















