La notizia della morte di Whitney Houston è ancora fresca, ma già escono fuori le prime indiscrezioni sulle ultime ore della sua vita. La cantante si trovava a Los Angeles, dove fra poco si terranno i Grammy Awards. Ma il sapore dell’occasione era agrodolce, probabilmente come tutte quelle che hanno riempito la sua vita negli ultimi venti anni. Whitney sulla via dell’autodistruzione c’era da un bel po’, da quando era all’apice della carriera, da quando si era sposata con Bobby Brown. Un matrimonio infernale che l’ha trascinata, oltre che sui rotocalchi di tutto il mondo, nelle dipendenze da droghe e alcol.
Il primo ad azzardare la causa della morte negli States è Tmz, secondo cui la cantante si sarebbe addormentata nella vasca da bagno. Un sonno troppo profondo, causato da un mix letale di farmaci e alcol e che l’ha fatta annegare. Ma niente può essere confermato fino all’autopsia, prevista nei prossimi giorni. Tmz riferisce anche della figlia Bobbi Kristina, giunta all’Hilton appena appresa la notizia ma fermata fuori dalla polizia. Della morte viene messo a conoscenza anche l’ex Bobbby Brown, che nel concerto non annullato la ricorda così: “Prima di tutto voglio dirvi che vi adoro tutti. E poi, voglio anche dire: I love you, Whitney. La cosa più difficile per me è salire su questo palco”.
In un’altra sala dello stesso albergo che fino a poco prima ospitava il corpo senza vita della Houston il discografico Clive Davis, il primo a notare le immense potenzialità della cantante, fa iniziare la festa organizzata per i Grammy: “Abbiamo tutti il cuore devastato dal dolore. Il mio pensiero va alla figlia Bobbi Cristina e alla madre Cissy. Whitney era una persona splendida. E avrebbe voluto che la musica continuasse”. Come dicono in America, the show must go on.





















