E’ stato assolto, dopo aver trascorso ventidue anni dentro un carcere, Giuseppe Gulotta, arrestato il 26 gennaio 1976 per la strage alla casermetta di Alcamo Marina in Sicilia. All’epoca dei fatti, Gulotta fu accusato ingiustamente e solo ora è stato scarcerato in seguito alla sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria che ne ha stabilito l’estraneità.

Nella storia di Giuseppe Gulotta una serie di processi dai verdetti contrastanti: la Corte d’Assise di Trapani aveva infatti in un primo momento assolto l’imputato poi giudicato invece colpevole dalla Corte d’Assise di Palermo che lo condannò invece all’ergastolo. La stessa decisione fu presa anche dalle Corti d’Appello di Caltanissetta e Catania.

Dopo la sentenza definitiva del 1990, i difensori, Baldassarre Lauria e Pardo Cellini, sono riusciti ad individuare nuovi elementi per far riaprire il caso. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha accolto nuove testimonianze tra cui quella fondamentale dell’ex brigadiere Renato Olino, che all’epoca dell’arresto di Gulotta era in servizio al reparto antiterroristico di Napoli che si era occupato dell’inchiesta. Dalle ammissioni di Olino sarebbe emerso il ricorso a “metodi persuasivi eccessivi” ai danni di un giovane, Giuseppe Vesco, che aveva alla fine accusato Gulotta.