Il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, non si lascia fermare dal “No” alla candidatura della città alle Olimpiadi del 2020. In un video pubblicato sul suo blog, il primo cittadino ha dichiarato “non è la prima volta in queste settimane che ci troviamo ad affrontare prove molte dure, vorrei sottolineare che questo non nasce dalla casualità ma da una sfida che stiamo affrontando con grande coraggio e determinazione, la sfida della verità – ha dichiarato Alemanno -Noi non possiamo tacere quando vediamo problemi seri e profondi del nostro paese anche se magari questo ci porta a dire delle verità scomode”.

Dopo la prova maltempo, Alemanno ha dovuto affrontare anche quella dei giochi. “Anche nel caso delle Olimpiadi la prova dura che stiamo affrontando nasce da un atto di coraggio- ha spiegato il sindaco – ogni volta che c’è un grande progetto in Italia viene avversato, visto con sospetto non si pensa tanto alle sue valenze positive quanto ai problemi e alle difficoltà, ma noi crediamo che i progetti ci vogliano, siano necessari. E’ vero che siamo in un momento difficile ed è vero che nei momenti difficili bisogna fare dei sacrifici ma se i progetti sono seri, ben fondati ed hanno una valenza economica come il nostro progetto per le olimpiadi devono essere coltivati proprio per dare una prospettiva e una speranza di sviluppo al nostro Paese”.

LA RISPOSTA DI ROMA IN QUATTRO PUNTI   - “La risposta di Roma deve articolarsi in 4 punti: il primo è quello di scrivere a Monti per chiedergli qual è l’idea di sviluppo che dobbiamo costruire insieme, se non ci sono le olimpiadi il governo deve confrontarsi con noi per risolvere problemi strutturali”, ha proseguito Alemanno.

“Il secondo punto è il decreto legislativo di Roma Capitale – aggiunge – ci aspettiamo che il governo approvi in tempi rapidi questo decreto in materia tale entro la fine di questa legislatura avremo una governance adeguata ad una grande capitale europea”.

“Il terzo punto riguarda la realtà del piano strategico di sviluppo, senza olimpiadi bisogna rivedere il piano strategico di sviluppo: il secondo polo turistico, il water front di Ostia, la trasformazione delle periferie, lo scommettere sulla cultura sono tutti progetti che verranno portati a termine”

“Ultimo punto quello che riguarda i modi per affrontare la crisi economica: abbiamo preparato un documento confrontandoci con le parti sociali – conclude il sindaco – Tra le altre proposte anche quella di permettere ai comuni di compensare quelle che sono i nostri debiti, i debiti di fatture non pagate di tante imprese con quelle che sono le imposte che richiediamo alle imprese in attesa che si riveda il patto di stabilità”.