Assolto con formula  piena dopo aver trascorso più di un anno faccia a faccia con insinuazioni e polemiche. Per Giogio Magliocca è finito un incubo. L’ex sindaco di Pignataro Maggiore è stato “assolto con formula piena dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, per non aver commesso il fatto”. Il processo svolto con rito abbreviato ha avuto questa conclusione, scontata per Magliocca che in passat – prima della bufera giudiziaria – era anche collaboratore  del sindaco Gianni Alemanno.

La notizia è apparsa pochi minuti dopo il pronunciamento del Gup sul sito dell’ex amministratore, difeso dall’avvocato Mauro Iodice.”Non avevamo dubbi – ha commentato Magliocca ai microfoni dell’agenzia di stampa Adnkronos  - l’ho sempre vissuta come un’ingiustizia e per fortuna sono riuscito a dimostrare che in entrambe le competizioni elettorali, nel 2002 e nel 2006, la camorra non ha appoggiato la mia lista, ma ha appoggiato, come emerge dalle carte, chi mi ha denunciato. E’ stato un vero e proprio complotto ai miei danni, una vendetta della camorra contro le mie battaglie per la legalità”.

 ”Il gup ha pronunciato sentenza di assoluzione perche’ il fatto non sussiste – ha detto all’Adnkronos il legale di Magliocca, Mauro Iodice – L’ipotesi accusatoria si e’ rivelata assolutamente inconsistente. Non e’ stata un’assoluzione che poteva lasciare adito a qualche ipotesi di dubbio, ma un’assoluzione secondo il primo comma. Insomma, c’era la prova dell’insussistenza del fatto. Il mio assistito aveva combattuto con atti amministrativi la criminalita’ e prima di tutto ha avuto un danno morale da questa vicenda, anche se non aveva mai smesso di confidare in un esito positivo”. ”Quello che mi preme sottolineare – dice ancora Giorgio Magliocca – e’ quanto sono rimasto scandalizzato dalla strumentalizzazione di questa vicenda ai danni del sindaco Alemanno. E’ stata strumentalizzata per attaccare Almenanno che non c’entrava nulla”.