Il nuovo inno del Pdl è un plagio? Forse no, alla fine dei conti: J-Ax, leader degli Articoli 31 e autore del brano Gente che spera (il brano da cui sarebbe stato copiato parte del testo), avrebbe rinunciato alla denuncia. Solo ieri, l’ira del rapper era andata in scena su Twitter dove si era fatto notare come i due testi (LEGGI E CONFRONTA) sarebbero apparsi davvero troppo somiglianti, soprattutto in alcuni precisi richiami.  Da qui la dichiarazione di J-Ax che aveva minacciato una denuncia.

Ora sembrerebbe essere tutto rientrato, e il cantante, ritrovata la calma, con un “messaggio alla nazione” pubblicato su You tube, avrebbe fatto marcia indietro: “Purtroppo non si può parlare di un vero plagio, gli autori non sono riusciti a esprimere con efficacia il mio concetto”. Eppure, aggiunge, “Lo slogan ‘gente che spera’ mi appartiene è collaudato da oltre dieci anni, ed è tatuato sulla pelle di tutti i miei fan, è scritto sugli zaini di tutti i ragazzi ai quali è stato rubato il futuro dalla politica e dai partiti che così male l’hanno interpretato”.

Poi una precisazione: niente rabbia, solo molto divertimento. Quindi il saluto: “Ciao italiani, gente che spera”.