E’ stato un “dialogo costruttivo con le autorità” secondo il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, quello con il collega indiano sul caso dei due marò italiani arrestati in India per aver aperto il fuoco contro un peschereccio uccidendo due uomini.

Però se le trattative diplomatiche vanno avanti, non si ferma nemmeno la macchina giuridica indiana che vede intentato un processo contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. I legali dei militari hanno presentato un ricorso all’Alta Corte del Kerala per “eccezione di giurisdizione” ovvero hanno chiesto che venga riconosciuto che l’incidente è avvenuto in acque internazionali e che di conseguenza la competenza è dell’Italia.