“La tecnologia alle volte si perde nei limiti del già visto e già sentito. Sembra il male del terzo millennio che, adesso, colpisce anche Google. Il colosso che ha inventato il motore di ricerca più famoso al mondo perde colpi perché ha deciso di imitare Facebook” così Manuele Malenotti sul suo blog commenta le ultime novità lanciate da Google+.

Secondo Malenotti il punto è che “La scelta di rendere “social” i servizi offerti da Google, tra condivisioni e personalizzazione di pagine appare macchinoso, forzato e soprattutto copiato. Tanto da indurmi a pensare: era davvero necessario?!”

Infatti spiega l’imprenditore “Il sito arabo Tech-WD, durante l’evento G-Saudi Arabia Google, ha anticipato alcune nuove innovazioni che vuole lanciare Google+. A partire dal nuovo sistema di commenti connesso con gli altri servizi offerti dal colosso e integrabile anche in alti siti. Commenti che poi potrebbero essere indicizzati e resi disponibili agli utenti nella fase di ricerca”.

“Il colosso di Mountain View sta sprecando infinite energie per creare una sorta di surrogato di social network interconnesso con ricerche, mail e siti web. Tuttavia la rivoluzione di G+ non convince perchè i numerosi utenti alla fine Facebook non lo abbandonano e, dopo aver provato la copia del social più amato, lì ritornano. In molti la chiamano “guerra suicida” e in fondo questa sembra. Meglio se Google abbandona il campo e ritorna ad ampliare il miglioramento del servizio di ricerca che lo ha reso il numero uno del mondo2 conclude Malenotti.