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29 giu - L'economia dell'area euro e' ancora in profonda
recessione ma emergono i primi segnali di miglioramento. E' quanto
indica il rapporto trimestrale della Commissione Europea sottolineando
che le ''robuste e coordinate'' politiche di sostegno all'economia
stanno mostrando un ''tangibile'' supporto all'attivita' economica e
gli indicatori di fiducia e i mercati finanziari stanno cogliendo i
primi segnali di miglioramento.
Il report della Commissione di Bruxelles evidenzia inoltre che l'economia dell'area euro uscira' dalla recessione e dalla crisi finanziaria con un potenziale di crescita ridotto a causa dell'innalzamento della disoccupazione e dei livelli di produttivita', ma anche per la stagnazione degli investimenti in ricerca e sviluppo.
''Nonostante le misure di sostegno dei governi senza precedenti la situazione nel settore bancario rimane fragile'' continua il rapporto della Commissione Europea aggiungendo che gli istituti di credito presentano ancora una elevata leva finanziaria e permangono le preoccupazioni sugli asset che alimentao i timori sullo tato di salute dei bilanci bancari. Al riguardo la Commissione europea prevede ulteriori svalutazioni significative da parte delle banche europee.
Il report tuttavia rileva che i mercati finanziari stanno mostrando incoraggianti segnali di stabilizzazione. ''I mercati dei bond, monetari stanno tornando su livelli che evidenziano un migliore indice di fiducia e una riduziione dell'avversione al rischio''. ''I dati rimangono depressi ma le indagini hanno iniziato a mostrare un miglioramento delle fiducia in gran parte dei paesi''.
Il rapporto della Commissione europea passa poi alla situazione dei conti pubblici. ''Mentre le politiche di bilancio stanno offrendo un significativo supporto all'attivita' economica, i conti pubblici si stanno deteriorando rapidamente''.
Rispetto ai livelli minimi del 2007, il rapporto debito/pil e' previsto peggiorare di 18 punti percentuali raggiungendo l'84% del pil a fine annio ed e' destinato a salire ulteriormente. Un aumento della spesa pubblica determinata dall'innalzamento dell'eta' media e effetti negativi sul potenzial di crescita fanno aumentare le preoccupazioni sulla sostenibilita' dei conti pubblici e richiedono una ''robusta exit strategy''.
Il report della Commissione infine sottolinea che il potenziale di crescita dell'area euro e' atteso ridursi allo 0,7% nel 2009 e nel 2010 rispetto all'1,8% del periodo 2000-2006.
''La storia mostra che le crisi finanziarie tendono ad avere un impatto negativo piu' profondo rispetto alle fasi di recessione provocate da altri fattori e possono essere seguite da periodi con livelli di produttivita' in calo. ''Un ritorno ai livelli pre-crisi sara' molto lento''. (Asca).
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