Ancora cambiamenti per l’Imu, la tassa sugli immobili che andrà a sostituire l’Ici. Dopo che erano state stabilite tre scadenze per il pagamento della tassa, adesso la commissione Finanze della Camera approva un emendamento dell’Udc che cambia le carte in tavola.

Infatti adesso sarà a scelta del contribuente decidere se pagare l’imposta in due o in tre rate. Quindi si potrà decidere entro il 16 giugno se pagare il 33% e poi pagare le rate di settembre e dicembre, oppure se corrispondere il 50% e saldare l’Imu con un’unica seconda rata a dicembre.

Non cambiano comunque le critiche alla tassa in sé, secondo il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, “l’Imu costerà uno stipendio all’anno per ogni lavoratore dipendente e una pensione mensile all’anno per ogni pensionato. Se la cifra è la stessa, pagarla in tre rate non cambia molto. La gente non ce la farà”. E’ della stessa idea anche il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota: “Ho due timori, quello più grave è che sia una mazzata incredibile per i cittadini, pari a uno stipendio o una pensione. In seconda battuta, sono preoccupato che molte amministrazioni locali, in attesa che venga fatta chiarezza sui modi e sui tempi, non riescano a chiudere i bilanci. Di questo ho parlato anche con il sindaco di Torino, Piero Fassino”.