| 61° FESTIVAL DI CANNES: ATTESA PER SANGUEPAZZO-IL BACIO SAFFICO DELLA BELLUCCI |
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| 19/05/2008 | |
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19 mag. - Lui genio e sregolatezza, guasconeria e coraggio,
passione smodata per la vita e al tempo stesso sprezzo. Lei, sensuale e
trasgressiva, provinciale finto ingenua, drogata di lui come lui lo era
della cocaina e di lei. Fatti l'uno della stessa pasta dell'altro.
Cosi' Marco Tullio Giordana descrive la coppia per eccellenza del
cinema fascista, Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, in Sanguepazzo, il
film in proiezione speciale oggi al festival di Cannes, che lo riporta
sulla Montee des Marches dopo il grande successo della Meglio
Gioventu'. Monica Bellucci e Luca Zingaretti interpretano la tragica
coppia.
Nella storia decadente di due stelle finite nella polvere, fucilate dai partigiani nel '45 a Milano, cinque giorni dopo Piazzale Loreto, proprio quando la furia antifascista esplose, senza un processo vero, accusati di aver fatto parte della famigerata banda di Pietro Koch che a Villa Triste torturava orrendamente partigiani o presunti tali dopo aver fatto lo stesso alla pensione Jaccarino a Roma, c'e' una storia dell'Italia che a distanza di oltre 60 anni fa ancora dolorosamente discutere.
Prodotto da Angelo Barbagallo della Bibi' e dalla francese Paradis in collaborazione con Rai Fiction, Rai Cinema e Canal +, il film sara' nelle sale venerdi' distribuito dalla 01 e successivamente programmato in una versione piu' lunga in televisione.
Pur prendendo spunto dalla vera storia dei due popolari attori Ferida e Valenti, dalla scarsa documentazione post 25 luglio, Sanguepazzo e' una ricostruzione di fantasia che ruota intorno ad un personaggio inventato, il nobile Golfiero (Alessio Boni), regista appassionato, confinato dal Duce e poi capo partigiano, omosessuale e fraternamente innamorato della procace, bellissima Ferida, ricambiato da lei che pero' ama pazzamente lo smodato Valenti.
Lo stesso Giordana con Leone Colonna e Enzo Ungari firma la sceneggiatura (pubblicata da Sperling & Kupfer).
La ricostruzione, del contesto storico, dei fatti accertati sui due, il loro trasferirsi a Venezia nuova Cinecitta' al servizio di Salo' e dei tedeschi, l'adesione di Valenti alla X Mas di Junio Valerio Borghese, la dipendenza dalla cocaina che lo fa agire senza scrupoli, la discesa negli inferi anche di lei ormai arresa. Avra' ballato nuda per il torturatore Koch e i suoi sgherri? Avra' fatto l'amore con la ninfetta Daisy davanti a Koch in cambio di cocaina per lei e Valenti? Il film prende sempre piu' la strada del melodramma, con le due stelle dei telefoni bianchi in ineluttabile caduta, sempre piu' torbidi e prigionieri delle loro trasgressioni. Luca Zingaretti e' un credibile ribaldo, un maledetto luciferino; Monica Bellucci, alla presenza ovviamente credibile nei panni della discinta Luisa aggiunge una prova recitativa matura, mentre Alessio Boni conferma, nei panni dell'omosessuale partigiano Taylor il talento che proprio Giordana aveva rivelato con La Meglio gioventu'.
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