Per i Radicali la Giornata mondiale contro la torturasarà una nuova occasione per chiedere uno “Stato di Giustizia” e la risoluzione dei problemi atavici delle carceri italiane che costringono migliaia di detenuti ad una vita che viola anche semplici diritti umani. A parlare di questo in Commissione Giustizia la deputata Rita Bernardini che, ricordando l’appuntamento romano in piazza del Pantheon di martedì 26 giugno ha spiegato: ” Ha ragione Attilio Russo (segretario Provinciale del Sappe di Avellino) quando afferma che i detenuti con un fine pena breve e che hanno avuto -nonostante tutto!- un buon comportamento in carcere, non devono essere rinchiusi in un istituto magari dotato di tutti i confort, ma beneficiare di misure alternative alla detenzione”, si legge sul blog di Rita Bernardini.

“Il Ministero della Giustizia anziché promuovere un provvedimento di amnistia e di indulto che consenta di far rientrare immediatamente nella legalità tutte le carceri italiane – prosegue l’intervento della deputata dei Radicali – e una giustizia ridotta allo stremo, si adopera per dividere detenuti e operatori nelle carceri in due categorie: quelli – pochissimi e fortunati – che possono vivere la detenzione o il lavoro negli istituti secondo quanto stabilito dalla Costituzione e dall’ordinamento penitenziario e quelli – tantissimi e reietti – che continuano ad essere sottoposti a trattamenti disumani e degradanti, fuori da ogni legalità”.

“Domani, in occasione della giornata mondiale contro la tortura, noi radicali saremo a Roma a Piazza del Pantheon, alle ore 19.00, per – ricorda infine Bernardini –  ricordare con una rappresentazione i caduti suicidi di questo 2012 negli istituti penitenziari italiani. E fra loro, non lo dimentichiamo, ci sono anche appartenenti alla polizia penitenziaria“.