TENDENZE: HAUTE COUTURE 2009/10 DI GIANNI CALIGNANO. INTERVISTA A CLARISSA BURT
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14 lug. - di Giovanni Zambito. Dal 13 al 19 luglio la Puglia conquisterà le vie di Roma con le eccellenze del turismo, della moda e del suo ricco paniere agroalimentare: in occasione, infatti, di AltaRomaAltaModa, presenterà all'Italia e al mondo il meglio dei vini e del patrimonio di prodotti tipici.
La Regione Puglia, con il coordinamento dell'assessorato alle Risorse Agroalimentari e in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Puglia, ha organizzato Travel, Wine, Vogue: dal 13 al 15 luglio il Regina Hotel Baglioni di via Veneto ospiterà tre appuntamenti dedicati ai simboli delle eccellenze pugliesi, "Vino e moda, "Vino e turismo", "Vino ed enogastronomia".
Ieri lo stilista Gianni Calignano ha proposto le creazioni della sua ultima collezione haute couture A/I 2009-2010 intitolata "Dorian Gray": ampiezze rivisitate in chiave moderna; austere crinoline addolcite con romantiche e alternative applicazioni; bustini strizzati in vita, lussuose luminescenze regalate da paillettes, jais e swarovski.
La donna Calignano veste il nuovo tempo con un "ritratto di Dorian Gray" dell'era moderna. Una donna che si sofferma a guardare se stessa senza paura di apparire e scoprirsi nuova; la donna dalle buone e cattive maniere, non più sottomessa ma intraprendente che scopre la sua femminilità, pura nel cuore, ma pronta a sfoderare l'arma della seduttività.
Lunghezze vertiginose ed estreme, colori sensuali e intensi animano pregiati tessuti: jacquard, chiffon, organza, mikado, taffetà, tulle, macramè, dentelle.
Clandestino Web ha parlato proprio con lo stilista Calignano che afferma: "La collezione è dedicata a tutto quello che ricorda il bello. Come Dorian Gray ho giocato un po' con tutti i colori: dal melanzana al cardinale, dal fucsia al bianco della sposa, con alcune rotondità secondo lo stile vittoriano per nascondere le forme. Ho cercato di realizzare qualcosa che potesse vestire la donna e speriamo che venga colto".
Fra i personaggi presenti l'attrice Francesca Rettondini: "Sono una discepola degli strass e delle cose luminose - ci confessa - quindi l'ho apprezzata tantissimo: certi abiti forse si potrebbero indossare per qualche serata particolare e per i matrimoni".
L'abito fa il monaco?, le chiediamo: "Sì, secondo me sì. Poi ci sono monaci che si vestono da attrici e attrici che si travestono da monaci".
INTERVISTA A CLARISSA BURT
di Giovanni Zambito. - Tra gli ospiti amici dello stilista c'era pure Clarissa Burt, l'attrice e modella statunitense naturalizzata italiana che ha lavorato a lungo nel nostro Paese. La ricordiamo per diverse cose: nei primi anni '80 intraprende la carriera di modella, trasferendosi per lavoro a Milano e nel tempo diviene un viso celebre grazie alle pubblicità di alcune grandi case di moda, quali Christian Dior per approdare alla televisione italiana nella metà di quella decade, e successivamente al cinema, debuttando nel 1985 in Tutta colpa del paradiso, diretto da Francesco Nuti e negli anni '90 partecipa ad alcuni programmi televisivi. "Sono venticinque anni circa che non sfilo più - racconta a Clandestino Web - e in tutto questo tempo forse avrò visto due sfilate, non ci vengo mai. Sono stata anche via negli Stati Uniti quattro anni e sono rientrata da poco".
Un commento sulla sfilata di Gianni Calignano...?
"Molto bello il setting dell'albergo: mi è piaciuto molto, un'idea azzeccata dove i modelli scorrevano benissimo. Gianni Calignano è un amico da sempre ed è interessante notare la sua crescita in tutti questi anni".
Che ci dici di te?
"Sono contenta perché sono tornata proprio per iniziare a lavorare nella moda qui in Italia facendo degli scambi con gli Stati Uniti, quindi questa sfilata cade a fagiolo".
In che termini lavorerai nella moda?
"A livello di stilisti e con produzioni televisive dato che sono anche una produttrice: sono felicissima di essere tornata e rivedere i vecchi amici d'un tempo".
A livello politico, i rapporti fra Usa e Italia sono buoni: nell'ambito della moda da che cosa sono uniti?
"Comunque sia, a me piace lo scambio delle idee e delle culture: i giovani emergenti italiani aspirano ad andare negli Stati Uniti e quelli statunitensi non vedono l'ora di venire in Europa. Ognuno vuole imparare e apprendere dall'altro: personalmente sto cercando di aiutare le due parti a realizzare ciò".
Nella moda oggi quali possono essere le risposte ai desideri delle donne?
"Innanzitutto qualcosa che sia veramente mettibile, portabile perché ci sono tanti modelli adatti esclusivamente per gli alieni. Inoltre deve essere accessibile al portafoglio vista la crisi di oggi. La donna ha bisogno di tanti accorgimenti e credo che con gli accessori attuali a disposizione la donna odierna può prendere un capo di vent'anni fa, magari facendolo allargare o riprendere, e renderlo nuovo".
Stai pensando anche all'aspetto con cui si devono presentare le modelle?
"Hai toccato un po' un tasto dolente: qualcosa che ho visto anche oggi (ieri, ndr) mi duole il cuore. Ci sarebbe qualcosa da insegnare, lo farei volentieri: ho parlato con Beppe Modenese su una collaborazione con la Camera, e anche con Adriano Franchi e vedremo che cosa si potrà fare; io le capacità ce l'ho!". Giovanni Zambito.
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