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02 lug. - "La questione morale è la priorità assoluta". All'indomani dell'azzeramento della sua Giunta, il governatore pugliese Nichi Vendola spiega su diversi quotidiani (Repubblica, Stampa e Giornale) i motivi della sua scelta: "Tra me i miei 14 assessori non ci sono stati contrasti. Hanno tutti convenuto con me sulla necessità di superare lo scandalo che ha coinvolto la Sanità pugliese e le coscienze di molti facendo un passo indietro".
Per Vendola, che ricorda di appartenere a "una
generazione che ha iniziato a fare politica insieme a Enrico
Berlinguer", la questione morale "viene prima di tutto, anche
dell'attività della magistratura": "Io - prosegue - la moralizzazione
della vita politica l'ho praticata.
Il ministro Fitto, oggetto di una
richiesta di arresto respinta dal Parlamento, è al suo posto. Se
permette, una differenza c'è". Quanto all'apertura verso Udc e Idv, il
governatore osserva: "Non sono un gattopardo nè un trasformista. In
Puglia c'è una crisi del centrodestra che non è più un punto di
riferimento credibile per le culture politiche moderate. A me interessa
andare a interloquire con tutte le forze disponibili a fare una
battaglia a difesa del Sud".
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