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09 feb. - "La nazione iraniana, grazie alla sua unita' e alla grazia di Dio, il prossimo 22 Bahman (l'11 febbraio, ndr) colpira' con un pugno gli arroganti (i Paesi occidentali, ndr), in modo tale da lasciarli tramortiti". E' quanto ha dichiarato la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei che oggi, intervenendo a un incontro con gli ufficiali dell'aviazione, ha nuovamente alzato il livello dello scontro verbale con l'Occidente in vista dell'11 febbraio, quando in Iran si celebrera' il 31esimo anniversario della Rivoluzione Islamica.
Khamenei e' quindi tornato sulle proteste
post-elettorali, sostenendo che "lo scopo principale" di chi le ha
organizzate "era quello di creare una frattura all'interno del Paese.
Ma non sono riusciti nel loro intento - ha proseguito Khamenei - e la
nostra unita' e' rimasta conficcata nei loro occhi come una spina".
Nonostante le dichiarazioni di fuoco della Guida Suprema, i leader
dell'opposizione hanno gia' mobilitato i loro sostenitori in vista
dell'11 febbraio. Manifestazioni antigovernative del fronte riformista
sono attese in alcune delle vie principali di Teheran, in concomitanza
con le celebrazioni indette dal governo.
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