| Affitti:canoni superiori al 40% del "sostenibile" |
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| 28/11/2007 | |
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28 nov. - La consueta indagine svolta da Nomisma "Rapporto sul mercato
immobiliare del 2007" ci consegna dati alquanto allarmanti circa i canoni di locazione per uso abitativo, che superano del 40% il cosi detto canone sostenibile.
Continuano ad aumentare le case di
proprietà, mentre in affitto va solo chi è costretto per motivi
di studio o di lavoro.
Le famiglie che ricorrono alla locazione
hanno un reddito inferiore alla media nazionale e si trovano a
far fronte ad un canone mensile di mercato che è generalmente
superiore del 40 per cento alla quota considerata "sostenibile"
per le proprie finanze.
L'analisi è dell'istituto di ricerca
Nomisma che ha presentato oggi il terzo Rapporto sul mercato
immobiliare del 2007.
Oggi il 72 per cento delle famiglie italiane è proprietaria
dell'abitazione in cui vive o ne dispone gratuitamente.
Secondo
le stime di Nomisma il numero dei nuclei familiari che abita in
una casa locata ammonta a circa 4,3 milioni a fronte di poco meno
di 7 milioni di trent'anni fa.
Uno dei motivi di questa
diminuzione delle abitazioni in affitto riguarda la normativa che
scoraggia l'investimento da parte degli operatori privati ed
istituzionali e dalle politiche a favore della dismissione del
patrimonio degli enti e delle istituzioni.
Tanto che al 2001 le
persone fisiche proprietarie di abitazioni sono circa il 92%
Crescono i prezzi degli affitti, soprattutto nelle aree urbane
centrali, fino a registrare dal 1991 al 2007 rialzi del 66,7 per
cento.
L'incidenza della locazione di un'abitazione di 80 mq
(presa come esempio dall'indagine di Nomisma) sul reddito
familiare è passata dal 20,7 per cento dei prima anni '90
all'attuale 28,5 per cento, con un aumento (tra il 1998 e il
2005) vicino ai 38 punti percentuali.
Dall'intervista su un
campione di 500 agenti immobiliari nelle 13 grandi città italiane
(Roma, Milano, Firenze, Venezia, Bari, Padova, Napoli, Bologna,
Torino, Genova, Cagliari, Catania, Palermo) emerge che il canone
mensile di mercato (per un appartamento di 80 mq) raggiunge una
media di 789 euro (con i picchi di Roma 1.359 euro, Milano 1.125
euro e Firenze 981 euro); mentre il canone mensile sostenibile,
quello che una persona dichiara all'agenzia immobiliare di essere
disposta a pagare ogni mese per il proprio appartamento, è di 561
euro in media.
Il canone di locazione attualmente sul mercato è
quindi superiore del 38,6 per cento rispetto alle aspettative di
chi cerca casa in affitto.
Dalle interviste emerge anche che il
19,4 per cento delle tipologie di contratto praticate è
"concordato" o "convenzionato", mentre il 73,6 per cento è "libero".
Le richieste maggiori (64 per cento) sono per locali di
50/80 mq, in semicentro (per il 35 per cento) o in centro (30 per
cento).
"Con la Finanziaria - dice Gualtiero Tamburini, presidente di
Nomisma - il governo ha garantito 550 milioni di euro per
garantire un'abitazione agli sfrattati. Va però riscoperto e
incentivato il ricorso al project financing. Credo che si debbano
creare le condizioni per far si che sempre più privati investano
per realizzare case da mettere in locazione a canone concordato".
(Apcom)
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