| ALITALIA: ASSISTENTI DI VOLO NESSUNA ALTERNATIVA AD AIR FRANCE |
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| 06/04/2008 | |
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06 apr. - L'Anpav, il sindacato degli assistenti di volo, è pronta
a fare "un passo indietro" nella trattativa con Air France-Klm, per
arrivare a un accordo con l' "unica, vera reale proposta che esiste". E' quanto si legge in una nota dell'organizzazione,
ricordando come è in corso "una campagna scandalosa che, a nostro
parere, è tesa a generare solo un irrecuperabile disastro per tutti i
dipendenti e per l'Alitalia stessa".
"Noi - prosegue la nota - non vogliamo essere complici di una situazione che ormai sta raggiungendo un punto di non ritorno con l'aggravante di divenire ostaggi politici di una campagna elettorale esasperata e senza scrupoli. Noi come già dichiarato nei giorni scorsi siamo pronti a fare un passo indietro per definire l'accordo con l'unica vera, reale proposta che esiste: quella di Air France-Klm e siamo altresì pronti a prendere le distanze da qualsiasi tentativo teso ad impedirne l' attuazione. Non è più tempo di giochi al massacro - conclude l'Anpav - La categoria degli Assistenti di Volo vuole quest'accordo e in quest'ottica noi invitiamo formalmente il Presidente Spinetta a riprendere immediatamente il confronto".
AVIA (ASSISTENTI VOLO), NESSUNA ALTERNATIVA AD AF
Dopo l'Anpav, anche l'Avia (insieme rappresentano la maggioranza assoluta degli assistenti di volo Alitalia) chiede che "si riapra immediatamente il confronto con Air France-Klm". In una nota, il presidente di Avia, Antonio Divietri, a nome dell'associazione dice di "condividere in toto quanto dichiarato oggi dai colleghi dell'Anpav.
E' assolutamente coerente con quello che andiamo ripetendo da giorni: non esiste allo stato una alternativa credibile ad Air France ed è con loro che bisogna riaprire il confronto. Il gioco di specchi deve terminare, serve chiarezza da parte di tutti i soggetti coinvolti: politica, aziende e sindacati, non è più accettabile che la realtà rischi di essere semplicemente un inganno condiviso".
BERLUSCONI, NON CI SARA' COMMISSARIAMENTO
"Per Alitalia non ci sarà alcun commissariamento, hanno appena fatto un nuovo presidente". Lo ha detto a Palermo, a margine della manifestazione del Pdl, Silvio Berlusconi. "Non capisco perché insistono - ha aggiunto - a continuare le trattative con Air France. Sono convinto che ci sarà una grande compagine, con voglia di partecipazione che può rilevare la compagnia". "Devono dare la possibilità - ha concluso - che si apra una compagnia con un altro gruppo e aspettare l'offerta". Alla domanda in quanto tempo questo potrebbe accadere, Berlusconi ha risposto "quando succede succede".
BONANNI, NON FIRMIAMO ACCORDI IN BIANCO
Il sindacato "non firma accordi in bianco"; viceversa, è disponibile a trattare ma ora è il Governo che deve fare un passo avanti. Così, dalle colonne de Il Messaggero, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, risponde indirettamente al ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa che ha chiesto ieri una 'mossa' rapida al sindacato per far uscire Alitalia dall'impasse in cui si trova.
"La mossa c'é già - la risposta - siamo disponibili a ne-go-zia-re. La mossa davvero nuova semmai sarebbe quella che nella questione Alitalia si faccia finalmente vedere il Governo".
Il segretario della Cisl chiarisce come il sindacato "conosce la parola trattativa, non conosce quella di una certificazione di progetti ignoti. Non so se gli interessi siano funzionali a spartizioni già avvenute, eventualmente ne prenderò atto senza fare barricate. Chi vuol chiudere la partita a tutti i costi se ne assuma la responsabilità.
Nessuno mi può obbligare a firmare un accordo non sapendo cosa contiene".
Alitalia una 'Caporetto' sindacale? "Una vertenza come quella di Alitalia - risponde Bonanni - non si può utilizzare in campagna elettorale e non ci può essere una gara a chi costruisce un titolo di giornale più eclatante". nella fattispecie di Alitalia, "non si può chiedere l'indispensabilità dell'avallo sindacale e allo stesso tempo mettere lo stesso sindacato dinanzi all'aut aut: o firmi o sei responsabile del fallimento della compagnia. Il quel caso sarebbero altri responsabili del fallimento".
Cosa succederà ora? Se fallisse la pista francese, potrebbe aprirsi quella tedesca? "Adesso - conclude Bonanni - è ancora in pista Air France. Se i tedeschi formalizzeranno le loro intenzioni, vedremo. Se poi presenteranno proposte migliori, saranno ben accette".
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