| ALITALIA: BANCA INTESA MASSIMO IMPEGNO E TEMPI STRETTI |
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| 01/06/2008 | |
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1° giu. - Intesa Sanpaolo si appresta ad aprire
il delicatissimo dossier Alitalia garantendo ''massimo impegno''
e ''tempi necessariamente brevi''. Si attende la pubblicazione
del decreto del governo che avvia il terzo tentativo di
salvataggio in extremis della compagnia sull'orlo della
liquidazione e il cda di Alitalia del 3 giugno che nominera' la
banca advisor dell'operazione.
Il governo si e' assunto direttamente il compito di
individuare un acquirente della quota di controllo di Alitalia,
in mano al Tesoro, derogando, per la situazione di
''eccezionalita' ed urgenza'' in cui versa Alitalia, alle
procedure per la dismissione di partecipazioni dello Stato
fissate per legge nel 1994.
E, scelto un acquirente che potra'
avere subito accesso a informazioni e dati della societa',
potra' mantenere il dossier riservato fino al momento della
formalizzazione di una offerta: il decreto prevede una
sospensione degli obblighi di informazione al mercato previsti
per le societa' quotate in Borsa.
Per il presidente della Consob, Lamberto Cardia ''bisogna
leggere il decreto prima di dare un giudizio, certamente - dice
- sara' stato fatto con adeguate motivazioni''.
Nel ruolo di advisor, garantisce il presidente del consiglio
di gestione Enrico Salza, Intesa Sanpaolo mettera' ''il massimo
impegno nell'esaminare, in tempi necessariamente brevi, la
situazione patrimoniale e finanziaria della societa' alla luce
della quale individuare le ipotesi di carattere industriale
effettivamente disponibili''.
Poi, ''sulla base di queste
ricognizioni, se verranno valutate positivamente dall'azienda e
dal suo principale azionista, verranno conseguentemente
ricercati gli investitori industriali e finanziari adeguati''.
Fari puntati sulla possibile concretizzazione della cordata
italiana, il progetto promosso da Silvio Berlusconi in campagna
elettorale e affidato al superconsulente Bruno Ermolli.
E' un
dossier, accompagnato da una girandola di adesioni e
indiscrezioni ma ancora nell'ombra quanto alla possibile
architettura industriale e finanziaria, che probabilmente passa
sulla scrivania di Intesa Sanpaolo. La banca sa di dover
affrontare in tempi ''molto stretti'' una situazione, dice il
presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli,
''particolarmente complessa e difficile''.
Intende ''presentare
una relazione all'assemblea di Alitalia, a fine giugno.
Preparera' una relazione sullo stato patrimoniale e finanziario
della compagnia, per proporre un piano finanziario''. Poi ''si
cerchera' un partner industriale''.
Solo dopo, perche' ''a
questo punto parlare di partner non ha ancora alcun senso: prima
dobbiamo fare una ricognizione''.
Intesa Sanpaolo lavorera'
rispettando ''un vincolo di riservatezza'' con un ruolo che ''in
questa fase sara' di consulente''. La possibilita' di una
partecipazione diretta all'investimento per l'acquisizione di
Alitalia, o di un sostegno finanziario ai potenziali acquirenti,
''per ora e' assolutamente fuori da ogni previsione'', dice.
Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero
Matteoli, e' ''fiducioso'': il percorso tracciato dal governo,
dice, ''era l'unica cosa che potevamo fare, l'unico percorso
possibile''.
Dai sindacati continua il pressing per l'apertura di un
confronto a palazzo Chigi: ''Spero che questo governo non sia
reticente come il precedente e quindi auspico un incontro non
appena saranno pronti'', dice il segretario generale della Cisl
Raffaele Bonanni.
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