| ALITALIA - BERSANI: CON AIR FRANCE PIU' SOLDI E MENO TAGLI. PROTESTA DEI PRECARI |
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| 30/06/2008 | |
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30 giu. - Con Air France - Klm piu' soldi e meno tagli. Ora, solo un pasticcio ad alto rischio. Questo il giudizio dell'ex ministro dello Sviluppo Economico e ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani, in una lettera pubblicata oggi su 'La Repubblica'.
Infatti, rileva l'ex ministro, ''e' tempo di ricordare le ricadute del piano Air France: poco piu' di duemila esuberi, praticamente tutti accompagnabili alla pensione. Perfino il problema dei centotrentatre piloti per cinque aerei cargo veniva diluito nel tempo. Quanto ai soldi: scambio azionario, un miliardo di ricapitalizzazione, mezzo miliardo per le obbligazioni, impegno per tre miliardi di investimenti dal 2009. Questa offerta fu definita una svendita, un disastro, un massacro''. E adesso, sottolinea Bersani, ''di quali cifre parliamo?''. Per allestire il pasticcio, rileva, ''va ricordato che si e' fatto strage, con il recente decreto, di ogni norma di trasparenza, di non discriminazione, di confronto concorrenziale, di verifica neutrale della congruita' dell'offerta. Tutto questo ormai puo' esporre qualsiasi soluzione alla reazione degli interessi legittimi colpiti di lavoratori, azionisti, creditori, concorrenti. Per tacere poi della Commissione Europea''. Se per caso tra qualche giorno,conclude Bersani, ''dovesse apparire chiaro che per cinismo elettorale Berlusconi e compagnia hanno rovinato le prospettive di una azienda e di migliaia di lavoratori chi gliene chiedera' conto? per mesi interi, prima delle elezioni, non si e' parlato d'altro sui giornali e Tv. Toni aggressivi e truculenti, commenti innumerevoli e innumerevoli polemiche, pronunciamenti altisonanti dei soggetti sociali e istituzionali piu' disparati. Per due mesi dopo le elezioni e nel pieno drammatico aggravamento della vicenda non si e' piu' sentito nulla. Nulla di nulla. Forse il nostro e' davvero un paese da luna di miele. O forse il nostro e' un paese nel quale, se le compagnia aeree stanno male, anche la democrazia non sta benissimo''. Intanto i lavoratori precari di Alitalia aderenti al sindacato Sdl si riuniranno e protesteranno a Fiumicino. E' quanto afferma il coordinatore nazionale Sdl Intercategoriale Fabrizio Tomaselli in un comunicato nel quale spiega che ''da anni i lavoratori del Gruppo Alitalia e le loro famiglie vivono in una situazione precaria e di incertezza. Ma tra di loro ce ne sono migliaia che sono doppiamente precari e doppiamente ricattati. Si tratta di tutti quei lavoratori, giovani e ormai non piu' troppo giovani, che da anni ed anni, di contratto in contratto, di stagione in stagione, sono assunti ad intermittenza, a tempo determinato, con preavvisi minimi e lunghe 'soste' da disoccupati, in un susseguirsi di incertezze e criticita' che rendono la vita sempre piu' difficile''. ' 'Tra gli assistenti di volo - dice Tomaselli - tale condizione e' vissuta da quasi 1.000 lavoratori su un organico totale di 4.000 e ci sono casi di 15 contratti effettuati negli ultimi 8 anni; una situazione ormai non piu' accettabile, oggi ancor piu' grave perche' il mancato rilancio di Alitalia ha messo a terra piu' di 30 aerei su 180 e con essi tanti, troppi lavoratori precari. Oggi, 30 giugno 2008, molti di loro protesteranno e si riuniranno a Fiumicino''. |
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