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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 09.07.2008 ore 07:45
ALITALIA: DI PIETRO ACCUSA BERLUSCONI DI INSIDER TRADING Stampa E-mail
22/03/2008
22 Mar. - La vicenda Alitalia resta al centro della campagna elettorale. La privatizzazione della compagnia di bandiera continua a far discutere dopo che ieri è andata in scena la lite tra Berlusconi e Veltroni sui tempi della presunta cordata pronta all'acquisizione di Alitalia. Ma nel centrosinistra sono diverse le voci critiche contro la linea scelta dal Cavaliere che ha confermato l'esistenza di una cordata italiana e ha chiesto tre-quattro settimane di tempo.
di_pietro_berlusconi_280x200.jpgMentre Veltroni sostiene che «la vicenda Alitalia andrebbe gestito con spirito bipartisan», è Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, a entrare nella polemica scatenata dalle affermazioni di Berlusconi. «Il Cavaliere sta facendo insider trading facendo credere contrariamente al vero che c’è qualcuno che vuole comprare Alitalia». Secondo Di Pietro queste «operazioni prima si fanno poi si annunciano. Annunciare per creare distorsione del mercato è un reato e io ritengo che farlo soprattutto sotto elezioni sia immorale e illegale». «È difficile immaginare che qualcuno voglia comprarsela - ha aggiunto Di Pietro - e neppure i figli del Cavaliere. Se lui vuole se la compri, ma non può fare la mattina il presidente del consiglio e il pomeriggio si compra i beni dello Stato con i soldi degli italiani».
Di Pietro, infine, spiega che il disastro di Alitalia ha nomi ben precisi e «sono quelli degli amministratori delegati che Berlusconi ha messo durante il suo governo, amministratori che hanno messo sul lastrico Alitalia perchè non hanno saputo fare e portare avanti alcun piano industriale». Duro anche il commento del candidato sindaco di Roma Rutelli: «Il centro destra non scherzi su Alitalia. Un rinvio non può esserci. Dicano con chiarezza se hanno alternative da mettere in campo. Altrimenti si prenderanno la responsabilità di un fallimento devastante per tutta l’economia nazionale».
Anche Bersani sferza il Cavaliere: «Capisco le esigenze elettorali, ma ci vuole senso di responsabilità. Noi siamo agli sgoccioli e non per colpa del governo Prodi: nei cinque anni di governo Berlusconi Alitalia è andata nel rosso profondo. Cerchiamo di essere tutti responsabili: dobbiamo trovare presto una soluzione, altrimenti si va ad un commissariamento con esiti non valutabili».
«Quel che stiamo rilevando è prima di tutto una estremamente drammatica e sorprendente perdita del senso della realtà»: è il commento del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa alle ultime vicende dell’Alitalia, in una battuta rilasciata al Financial Times. «La gente sta continuando a sognare che c’è ancora tempo, che esistono acquirenti alternativi e soluzioni alternative. L’Alitalia - osserva invece il ministro - ha ossigeno per poche settimane». «La tempistica è quella imposta dalle condizioni della compagnia, qualunque cosa i politici al riguardo possano pensare. Non siamo nell’ambito della discrezione politica, ma in quello delle dinamiche di una crisi economica e finanziaria. Qui ciascuno sta giocando - conclude Padoa-Schioppa - alla politica del "rischio calcolato", ma il centro di gravità di questa compagnia è stato spinto in modo irresponsabile oltre l’orlo del baratro».

La Lega: Lufthansa è interessata
Il centrodestra chiede invece tempo. Secondo Alemanno «per Alitalia è necessario un intervento ponte che consenta di rinviare le decisioni al nuovo governo, che dovrà fare scelte chiare sul futuro della compagnia aerea». Calderoli invece preme per l'ipotesi-Lufthansa: «A questi prezzi, credo che non solo ci saranno imprenditori ma credo che anche Lufthansa sarà molto interessata». Mentre Maroni avverte che «l’Ue è stata molto chiara e ha detto che non si può più mettere nemmeno un centesimo di soldi pubblici in Alitalia». Più netto il segretario della democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi: «La scelta unica di Air France è sbagliata. Si tenga conto della cordata italiana che vuole giustamente veder chiaro nei bilanci della nostra compagnia di bandiera. L’Alitalia deve rimanere italiana senza se e senza ma». (La Stampa)
Commenti (2) >>
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scritto da Ginotto, marzo 23, 2008

AAA cercasi cervello funzionante.

Ti è normale che in una trattativa tra Alitalia e Cordata Berlusconi l'Alitalia possa essere Berlusconi stesso?

Una volta avveratasi questa ipotesi l'insider trading sarebbe sotto l'occhio di tutti, quanto il conflitto di interessi.

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scritto da AAA, marzo 23, 2008

io credo che la migliore cosa che possa fare un uomo quando non sa quello che dice è quella di stare zitto...
L'insider trading è tutta un'altra cosa: si definisce, infatti, insider trading l'attività di chi ,in ragione di una partecipazione nel capitale di una sociètà,
ne diffonde informazioni riservate con lo scopo di trarne vantaggio.
E non è certo questo il caso di Berlusconi, che non ha partecipazioni ne ha tantomeno diffuso qualche dato scottante dell'Alitalia ; ha detto solo:I miei figli POTREBBERO comprare l'Alitalia. Punto.
L verità è che il csx e il pd sono in grande imbarazzo perchè finora il loro governo ha solo parlato con Air France e adesso si è ben capito qali erano le loro intenzioni: fedeli all'indole di razziatori francesi (che in Italia già depredarono tante opere d'arte con Napoleone ed in tempi più recenti la BNL)hanno affermato la volontà di fare dell'Alitalia da malmenare a proprio piacimento, secondo i propri interessi; ad esempio Malpensa toglie clienti a Parigi: si chiuda; i dipendenti diventano,perciò, troppi:licenziamone 5300; piano di svilppo alitalia:zero.
Ora Berlusconi ha colto la palla al balzo:compra l'alitalia co n una cordata italiana; Veltroni non può dire di no se no appare chiaro che vuole regalarla ai francesi, ma sa che Berlsconi atteggiandosi a salvatore della patria suchhia via parecchi voti indecisi e sta facendo gaffes su gaffes e l'ultima è prprio questa del suo alleato di Pietro;Inoltre sarebbe un colpo durissimo per lui e i suoi compagni che sia proprio Belsconi a presentare le condizioni ottimali per i lavoratori,riuscendo a salvare Malpensa.Infine Berlusconi darebbe grande risonanza all'evento dicendo "ho cacciato 800 mld di vecchie lire e ho salvato l'Alitalia... Il governo del PD di Veltroni la voleva svendere ai francesi..."

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