| ALITALIA HA I TEMPI STRETTI: 170 MILIONI IN CASSA AL 31 MARZO |
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| 09/04/2008 | |
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9 Apr. - La situazione finanziaria di Alitalia lascia solo ancora un "brevissimo termine" per cercare di salvaguardare la "continuità aziendale". Lo afferma una nota della compagnia dopo il Consiglio di amministrazione. Inoltre, secondo i dati del Cda, al 31 marzo le
liquidità nelle casse di Alitalia, "risultano dell'ordine di 170 milioni
di euro, che comprendono il corrispettivo di 79 milioni incassato per la
cessione delle azioni Air France-Klm".
Il consiglio di amministrazione doveva valutare se le difficoltà finanziarie ed il rischio di una crisi di liquidità concedono ancora tempo per tentare di salvare la compagnia con un piano stand-alone o per cercare di chiudere l'intesa per l'integrazione nel gruppo franco-olandese. Ha quindi deciso che ci sono ancora margini, sia pur molto stretti, anche perché resta necessaria - ha ribadito il Cda - una iniezione di risorse fresche, come il prestito ponte verso il successivo aumento di capitale per un miliardo che era previsto dall'accordo con Air France. "La compagnia ha necessità di un consistente apporto finanziario, così come, peraltro, già preventivato nel budget del corrente esercizio e nel Contratto concluso con Air France-Klm", ha indicato il Cda ribadendo "che solo attraverso un siffatto apporto potrebbero rinvenirsi i necessari elementi di confidenza nella perseguibilità del piano industriale della Società e la conseguente conferma della continuità aziendale". Valutazioni di cui "i rappresentanti della compagnia forniranno debito riscontro alle Autorità preposte nel quadro di quanto in proposito richiesto dalla normativa vigente, e in primis all'Enac, ai sensi della normativa comunitaria, quale soggetto regolatore dell'Aviazione Civile Italiana". Intanto ''il Consiglio di amministrazione continuerà a monitorare l'evolversi della situazione patrimoniale, economica e finanziaria parallelamente allo sviluppo delle iniziative promosse".
Le negoziazioni delle azioni Alitalia e delle relative
obbligazioni convertibili sull'Mta riprenderanno in un'unica fase di asta dalle
8 alle 17,30 e con il divieto di immissione di proposte di negoziazione senza
limite di prezzo. Lo comunica Borsa Italiana. Gli strumenti derivati negoziati
sull'Idem, i covered warrant e i certificates negoziati sul Cedex riprenderanno
le negoziazioni in modalità usuale, aggiunge la società di borsa. (Tgfin)
scritto da Claudio M., aprile 09, 2008 Quello che più mi schifa è che non si dicano i nomi dei diretti responsabili! Fate nomi e cognomi, ci sono 2500 esuberi? Se si, chi li ha assunti? Chi ha autorizzato spese inutili ed aumenti di stipendi insensati ai vari manager? Chi ha approvato i bilanci? Qualcuno scriva i nomi e magari anche la copertura politico-mafiosa. Giornalisti vari o pennivendoli che siate, abbiate un minimo di senso civico e fateci sapere, denunciate!!!!! Giornalisti vari o pennivendoli che siate, non restate incollati a quelle sedie vergognose, gli operai , e probabilmente non quelli ammanicati, il posto lo perderanno anche per colpa del vostro silenzio. SVEGLIA!!!!!!!!!!! Claudio |
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