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Ultimo aggiornamento: 05.07.2008 ore 17:53
ALITALIA: LETTA NON CI SARANNO ULTERIORI OCCASIONI Stampa E-mail
10/04/2008
10 apr. - 'Al tavolo tutti i rappresentanti delle 9 sigle di categoria Alitalia, al via vertice governo-sindacati. Letta: ''Non ci saranno terze occasioni'' Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: ''Abbiamo lavorato per creare una seconda opportunità affinché l'accordo con Air France-Klm si concluda''. E sottolinea: ''La compagnia non può rimanere in piedi da sola perché la liquidità dell'azienda è in fase di esaurimento''. E ''non ci saranno nuovi fondi pubblici''
alitalia_chiuso_280x200.jpgE' iniziato l'incontro a palazzo Chigi tra governo e sindacati sulla vertenza Alitalia.
All'incontro sono presenti per l'esecutivo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, i ministri dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, dei Trasporti Alessandro Bianchi e il sottosegretario al ministero dell'Economia Massimo Tononi
Per i sindacati sono presenti tutti i rappresentanti delle 9 sigle di categoria.
''L'offerta di Air France-Klm è l'unica proposta sul tavolo e Alitalia non può rimanere in piedi da sola perché la liquidità dell'azienda è in fase di esaurimento''. Ad affermarlo è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, nel suo intervento che ha aperto l'incontro con le organizzazioni sindacali. E Letta non ha nascosto la propria "grande preoccupazione per il futuro del trasporto aereo, dell'azienda, dei suoi dipendenti, delle loro famiglie e di tutti coloro che lavorano attorno all'indotto di Alitalia".
"Assumersi oggi responsabilità - ha sottolineato - vuol dire comprendere che Air France-Klm è l'unica proposta sul tavolo, che la nostra compagnia di bandiera non può rimanere in piedi da sola, che, come certificato dal cda di Alitalia, la liquidità dell'azienda in fase di esaurimento, e che, come ricordato dal commissario europeo alla Concorrenza, l'immissione di nuovi fondi pubblici è impossibile".
Il governo, ha sottolineato Letta, ha lavorato - dopo la rottura delle trattative con il gruppo franco-olandese - per "creare una seconda opportunità affinché l'accordo con Air France-Klm si concluda".
"Siamo però anche convinti - ha aggiunto - che terze occasioni non si presenteranno. Per questo è indispensabile che questa seconda e ultima chance sia verificata a partire da oggi e nei prossimi giorni al di fuori delle tossine della campagna elettorale che tanti danni hanno fatto all'azienda". L'esecutivo ha 4 obiettivi da perseguire in questa vicenda.
Il primo è quello di "assicurare al Paese un adeguato sistema di trasporto aereo che ne aiuti l'espansione attraverso la sua apertura e la sua connessione con il resto del mondo. Questo - ha detto Letta - serve all'Italia, ai suoi cittadini, ai suoi imprenditori, alla sua industria del turismo".
Il secondo obiettivo è quello di "rispondere all'ansia dei lavoratori e delle loro famiglie. Di tutti i lavoratori. Di quelli che volano e di quelli che lavorano a terra, di quelli dei call center come quelli di Atitech a Napoli". E, ancora, ha proseguito Letta, il terzo obiettivo è quello di "offrire al cittadino-viaggiatore maggiori opportunità, servizi migliori e costi più contenuti. Perché questo obiettivo si realizzi Alitalia non può più essere un costo e una tassa per i contribuenti italiani, abituati da troppi anni a ripianare, tramite la fiscalità generale, perdite causate dall'inefficienza della gestione". Infine, il ministro ha indicato il quarto obiettivo: si tratta di "garantire, attraverso una adeguata politica del trasporto aereo, una equilibrata armonia territoriale del Paese. Per le caratteristiche geografiche dell'Italia, infatti, la rete dei collegamenti aerei dovrà tener conto di questo obiettivo di equilibrio e armonizzazione. Anche per questo - ha ricordato - il governo ha messo in campo risorse ingenti per venire incontro all'esigenza del Nord, con particolare attenzione all'aeroporto di Malpensa".
Obiettivi, questi, per il cui perseguimento il governo si è impegnato in un intervento diretto, come nel caso del decreto Milleproroghe su Malpensa, e con interventi indiretti e con misure di accompagnamento verso soluzioni che spetta poi alle parti assumere.
"Non vogliamo venir meno a questi impegni - ha assicurato Letta - quando riteniamo di essere vicini alla grande opportunità che da tempo il sistema Italia aspetta nel settore del trasporto aereo. Il rammarico, semmai, è che se questo obiettivo fosse stato conseguito anni fa, le condizioni sarebbero state ben migliori". (Adnkronos)
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