Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 21.11.2008 ore 12:15
ALITALIA: L'OK SENATO AL PRESTITO DI 300 MLN CONVERTE IN LEGGE IL SUPERDECRETO Stampa E-mail
19/06/2008
19 giu. - Via libera del Senato al prestito ponte per Alitalia. L'aula di palazzo Madama ha approvato in via definitiva il decreto che autorizza il prestito di 300 milioni per Alitalia con 154 sì. A favore del superdecreto Alitalia hanno votato il Pdl e la Lega. Hanno votato contro il provvedimento i senatori del Pd e dell'Idv. 
alitalia_280x200.jpg
In dissenso dal gruppo si sono astenuti i radicali Marco Perduca e Donatella Poretti.
Il senatore della Lega Nord, Roberto Mura, intervenendo nel dibattito ha espresso l'auspicio che la stessa responsabilita' mostrata dalla Lega nel salvataggio di Alitalia sappia mostrare il governo ''con un'azione forte e determinata a favore di Malpensa''.
Lo scalo milanese, ha affermato Mura, ''si trova ad affrontare, ad oggi, una perdita del 31% dei passeggeri ogni anno esclusivamente a vantaggio dei altri scali europei, dal momento che l'aeroporto di Fiumicino e' cresciuto solo dell'11%; e' sotto gli occhi di tutti, poi, il disastro economico della compagnia aerea nazionale che nel 2007 ha chiuso il bilancio con un passivo di circa 500 milioni di euro''.
Il senatore del Pdl, Alessio Butti, ha invece spiegato che con la concessione del prestito ponte ''puo' iniziare una nuova fase'' per la compagnia di bandiera. Butti ha criticato il governo Prodi perche' con le sue decisioni ''ha fatto scappare le compagnie'' eventualmente interessate ad acquistare Alitalia.
''Non ci avventuriamo nei futuri scenari che si possono configurare - ha concluso Butti - ma speriamo che Alitalia anche attraverso questo provvedimento possa essere inserita in uno dei tre gruppi piu' importanti al mondo''.
Spiegando il voto contrario dell'Italia dei Valori, il capogruppo Felice Belisario si e' compiaciuto per gli odg del suo gruppo accolti dal governo, sia pure come raccomandazione. Anche se, ha spiegato, con il trasferimento di 300 milioni ad Alitalia probabilmente non si risolleveranno le sorti della compagnia di bandiera ''ma sicuramente si metteranno le mani nelle tasche degli italiani''.
''Aumentando il capitale di una azienda che non e' in grado di stare con le proprie gambe sul mercato le si permette solo di zoppicare ancora per un po', naturalmente - ha concluso Belisario - con la stampella dei soldi dei cittadini italiani''.
I senatori del Pd hanno votato contro il provvedimento perche' il governo, con il suo comportamento, ha portato Alitalia ''sull'orlo del fallimento'', ha spiegato il senatore Luigi Vimercati. Facendo fuggire Air France-Klm, il governo Berlusconi ha lasciato Alitalia ''nel marasma e nel vuoto di prospettive''.
''Incombe - ha proseguito Vimercati - l'ombra del fallimento, la cui responsabilita' ricade per intero sull'attuale Governo''. ''E' stato detto no ad Air France - ha detto Vimercati - anche in nome di Malpensa. Il risultato e' sotto gli occhi di tutti: lo scalo lombardo e' abbandonato al suo destino. Oggi si danno 300 milioni ad Alitalia e niente a Malpensa, che deve risolvere i suoi problemi da sola, avvalendosi unicamente dei fondi stanziati dal Governo Prodi per gli ammortizzatori sociali, 80 milioni in due anni''.
"L'approvazione del decreto Alitalia e il via libero al prestito ponte rappresentano una boccata d'ossigeno necessaria per evitare che la compagnia di bandiera abbia come alternativa il solo fallimento. Adesso il prossimo passo e' trovare una soluzione che non sia solo un tampone ma consenta di aprire una nuova fase. Il governo trovera' certamente una soluzione definitiva con l'individuazione di una nuova proprieta'". Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.
"Abbiamo impedito che Alitalia venisse svenduta e incorporata in Air France, facendo perdere al nostro Paese un patrimonio di competitivita' sui mercati internazionali". Lo ha affermato Luigi Grillo (Pdl), presidente della Commissione Lavori pubblici e Trasporti del Senato, intervenendo nell'Aula di Palazzo Madama nel corso del dibattito sulla conversione in legge del decreto sul prestito-ponte ad Alitalia".
"Gli accordi con la compagnia francese stipulati da Prodi e Padoa-Schioppa potranno essere rivisti e persino recuperati, ma - ha aggiunto Grillo - in un'ottica diversa, pensando alle esigenze logistiche del Paese e non agli utili di Air France. Quanto alle critiche che l'opposizione rivolge al ruolo di Intesa come advisor, mi appaiono strumentali. Intesa e' il fulcro del nostro sistema bancario e finanziario e ha tutte le carte giuste per essere un elemento di stabilita' per riportare Alitalia al ruolo primario che le compete, in un sistema aeroportuale - ha concluso Grillo - che rappresenta la trincea piu' avanzata degli scambi nell'era della globalizzazione".
''Finalmente si chiude la vicenda del prestito Alitalia. Abbiamo salvato l'azienda del fallimento. Non abbiamo timore della procedura avviata dall'Unione Europea alla quale sapremo spiegare le ragioni di questo prestito''. Così il sen. Cosimo Izzo del Popolo della Liberta' commenta l'approvazione del decreto sull'Alitalia. ''Adesso il governo alacremente si dovra' impegnare a trovare il partner non solo finanziario ma soprattutto industriale per rilanciare la nostra compagnia di bandiera che non e' solo la nostra compagnia di trasporto aereo ma soprattutto costituisce il biglietto da visita dell'Italia nel mondo. Esprimiamo piena soddisfazione per l'approvazione del decreto - conclude Izzo - e un po' di delusione per il comportamento dell'opposizione che aveva disposto la concessione del prestito''.
''Con il trasferimento di 300 milioni ad Alitalia probabilmente non si risolleveranno le sorti della nostra compagnia di bandiera, ma sicuramente si metteranno le mani nelle tasche degli italiani''. E' quanto dichiara Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori.
''Prendiamo atto che il governo, accogliendo i nostri ordini del giorno sull'impegno ad indicare una strategia ed un piano industriale, e' consapevole che sono soldi buttati via - spiega il senatore dell'IdV - perche' non c'e' un partner e, soprattutto, non c'e' una mission, in pratica non sanno come venirne fuori. Aumentando il capitale di una azienda che non e' in grado di stare con le proprie gambe sul mercato le si permette solo di zoppicare ancora per un po', naturalmente - conclude Belisario - con la stampella dei soldi dei cittadini italiani''.
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Politica, altre notizie

POLITICI SU 'FACEBOOK', GELMINI BATTE VELTRONI, CARFAGNA 'SURCLASSA' BRAMBILLA17/11/2008
ABRUZZO-ELEZIONI: DOPO RIAMMISSIONE LISTA, E' TOTO-DATA PER IL VOTO19/11/2008
FINI: LEGGI RAZIALI UNA DELLE PAGINE PIU' VERGOGNOSE DELLA STORIA19/11/2008
VELTRONI: "NON SIAMO NOSTALGICI" - NIENTE NEMICI A SINISTRA19/11/2008
BERLUSCONI A BALLARO' BATTIBECCO CON EPIFANI - DI PIETRO MI DENUNCI O LO FARO' IO - video18/11/2008
VIGILANZA RAI: ZAVOLI: QUESTO VILLARI NON SE NE VUOLE ANDARE - COMMENTI19/11/2008
CDM: MARA CARFAGNA NOMINATA GARANTE PER L'INFANZIA19/11/2008
ALFANO: NO AMNISTIE MA STOP BENEFICI GRATIS20/11/2008
VELTRONI: PER LA CRISI URGE SUBITO TAVOLO DI CONFRONTO20/11/2008
ALITALIA: OK DI SCAJOLA A OFFERTA CAI, NON MENO 1,052 MLD 19/11/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design