| ALITALIA: MORATTI : NESSUNA NEGOZIAZIONE MA RESA INCONDIZIONATA AD AIR FRANCE |
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| 21/03/2008 | |
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21 mar. -
"Il Governo italiano non sta negoziando, la sua è una resa incondizionata ad Air France:
così consegniamo la politica dei trasporti italiana a un'azienda
straniera" dice il sindaco di Milano Letizia Moratti, intervistata
sulla vicenda Alitalia da Maurizio Belpietro, all'interno della rubrica
Mattino Cinque di Canale 5
Cosa ne pensa - chiede Belpietro -
della cordata italiana di imprenditori che potrebbero rilevare
Alitalia, ventilata da Berlusconi?
"Alle condizioni attuali di Air France è assolutamente possibile - risponde Moratti - che ci siano nuovi gruppi. Leggete i giornali francesi: parlano di resa italiana!".
"Svendere la politica dei
trasporti di passeggeri e merci - continua il primo cittadino - è
l'operazione del Governo Italiano".
Secondo il sindaco, "bisogna
separare Alitalia da Malpensa: nessuno vuole il fallimento della
compagnia di bandiera, ma non bisogna confondere - sottolinea -
Alitalia e la Sea, dove proseguono investimenti e utili.
Su richiesta di Alitalia -
ricorda - sono stati fatti 800 milioni di euro di investimenti su
Malpensa, che cresce a una media superiore a quella europea".
Secondo Moratti, "é possibile
separare Alitalia e Malpensa. Non ci interessa avere all'infinito
Alitalia a Malpensa, ma ci serve tempo per riconfigurare Malpensa, come
ha fatto il Governo olandese quando ha venduto Klm".
Quanto tempo? "Rapido" risponde
Moratti a Belpietro, sottolineando che "sarebbe importante sedersi a un
tavolo, ma non siamo mai stati chiamati a un tavolo di trattative".
"Vogliamo continuare a essere a servizio del paese sulle rotte più
importanti, intercontinentali come Giappone, Corea, India e Cina,
altrimenti i passeggeri italiani avranno un costo più elevato e le pmi
non avranno la certezza della priorità e dei costi bassi del trasporto
delle loro merci: così - conclude - toglieremmo competitività al
sistema imprenditoriale non solo lombardo, ma italiano. Oggi a Malpensa transitano 650mila tonnellate di merci l'anno. Dopo, dovremo andare a Parigi".
Anche il leader dell'Uil, Luigi Angeletti, intervenendo al
dibattito di 'Omnibus' su LA7 ha definito "sbagliata" la gestione della
trattativa: "In primo luogo nessuno ha mai saputo quali fossero le
altre offerte, è stato il governo, a dirci 'questa e' la migliore". "Auspichiamo che ci sia un'alternativa all'offerta di
Air France perché migliorerebbe le condizioni di negoziazione".
Una "offerta che - ha aggiunto Angeletti - si è rivelata peggiore di quella che ci si aspettava. Metterci davanti al 'prendere o lasciare' - ha concluso - è inaccettabile". (ANSA)
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