| ALITALIA: RIPRENDE LA TRATTATIVA MA LA UIL ABBANDONA |
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| 31/03/2008 | |
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31 mar. - La Uil ha abbandonato il tavolo del negoziato con Air
France perche' manca un ''contesto politico sereno'' e un governo che
possa dare ''garanzie''. LO riferiscono partecipanti alla trattativa.
il presidente di Air France Spinetta si e' detto ''dispiaciuto'', ha
preso atto della decisione della Uil ma ha continuato la trattativa
INCONTRO VERITA'
Riparte oggi il confronto tra sindacati e vertici di Alitalia ed Air France-Klm, a Roma presso il centro direzionale di Alitalia.
La posizione dei piloti resta la più dura sul fronte del no: il numero degli esuberi, salito a 507 nell'ultima fase della trattativa tra Air France e Alitalia (per la decisione dei francesi di inserire nel progetto la riduzione subito e la chiusura nel 2010 dei voli full cargo di Alitalia), viene considerato un prezzo troppo alto dalle associazioni di categoria.
Mentre l 'apertura dei francesi sulle attivita' di handling e manutenzione leggera a Fiumicino, inserite nel perimetro dell'offerta con l'ultima proposta di accordo, ha ammorbidito ma non risolto il confronto sul futuro delle attività oggi deconsolidate sotto Az Servizi.
Intanto oggi, in avvio di seduta, il titolo Alitalia e' stato sospeso. Il guadagno teorico é dell'11,94% a 0,455 euro.
"A queste condizioni non è possibile un pre-accordo: tanto vale aspettare", fa sapere il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, sulla possibilità che Air France chieda ai sindacati di firmare un pre-accordo sul piano industriale.
Intanto i sindacati di base Rsa SdL, Cigl, Uil, Ugl di Magliana chiedono che i lavoratori dello scalo milanese non vengano sacrificati ed esortano tutte le segreterie nazionali a rimuovere gli ostacoli presenti nel confronto con Air France.
Oggi sul tavolo del confronto restano nodi delicati: preoccupa, per esempio, il futuro degli stabilimenti Atitech di Napoli (oggi i lavoratori torneranno a Roma per presidiare il centro direzionale di Alitalia dove è previsto l'incontro dei sindacati con Spinetta).
I francesi sono rimasti fermi sul numero complessivo degli esuberi previsti, 2.100, e non hanno fatto sconti sulle misure di risanamento e ristrutturazione, come per i tagli alla flotta che per i sindacati pregiudicano le possibilità di porre le basi per un successivo rilancio.
Anche il cappio dei tempi stretti sarà uno dei temi di confronto al tavolo. Il termine per raggiungere una intesa resta al momento fissato alla mezzanotte di oggi: i sindacati hanno chiesto più tempo, Air France-Klm è d'accordo, ma il cda di Alitalia è pressato dall'imminente rischio di una crisi di liquidità e non ha ancora deciso.
Potrebbe tornare a riunirsi domani. Intanto, rilanciata dal dibattito politico, l'ipotesi di una cordata italiana alternativa resta nell'ombra. (ANSA)
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