| ALITALIA:SPINETTA/AIRFRANCE ACCORDO A RISCHIO- IN STALLO TRATTATIVA CON SINDACATI |
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| 19/03/2008 | |
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19 mar. - «Si è vero, l' accordo è a rischio». Il presidente di
Air France-Klm Jean-Cyril Spinetta commenta così il difficile avvio del
confronto con i sindacati. Ma, aggiunge, «ho ancora fiducia». Spinetta
sta ora incontrando i vertici di Alitalia per valutare la ripresa del
confronto con i sindacati. Il presidente di Air France-Klm è al lavoro
con il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, e la prima linea di
manager della compagnia italiana.
Un incontro che servirà anche a valutare se ci sono margini di trattativa per riprendere il confronto con i sindacati.
Una nuova convocazione delle sigle potrebbe anche arrivare per oggi stesso.
Intanto dal fronte sindacale viene ribadita la posizione espressa martedì al tavolo nella sede di Alitalia.
Fonti sindacali confermano che una ripresa del confronto sarà possibile «solo se ci saranno novità», nel senso di una disponibilità a confrontarsi con più spazio per eventuali correzione sulla proposta di Air France-Klm per l'acquisizione di Alitalia. «Aspettiamo una risposta», ribadiscono i sindacati.
Intanto Alitalia non è riuscita a fare prezzo in apertura a Piazza Affari e il titolo è stato immediatamente sospeso dalle negoziazioni.
Poco dopo le ore 10 Alitalia ha aperto le contrattazioni per pochi attimi riuscendo a far prezzo a 0,202 euro, in ribasso del 26,81% rispetto alla chiusura.
Il volume di scambi registrato nei pochi minuti di trading è stato di 2,96 milioni di titoli.
Intanto in due interviste rilasciate a Corriere e Repubblica il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa spiega di sentirsi come «il guidatore di un'ambulanza che sta correndo per portare il malato nell'unica clinica che si è dichiarata disponibile ad accettarlo. Sto guidando più rapidamente che posso ma se poi non arrivo in tempo perché ci sono semafori che mi bloccano...».
Il ministro aggiunge che dopo l'offerta di Air France la vicenda può avere solo tre alternative: «L'esito positivo della trattativa, l'arrivo di un'offerta concorrente o l'amministrazione straordinaria con la probabile liquidazione della compagnia».
Quanto alla Sea pone due condizioni per rinunciare alla causa da 1,25 miliardi intentata ad Alitalia per l'addio a Malpensa. «Noi - afferma il numero uno del gestore degli aeroporti milanesi Giuseppe Bonomi in un'intervista a Repubblica - non possiamo certo fare un passo indietro gratis. La causa è un atto ponderato e dovuto».
Tuttavia, prosegue, «il percorso l'ha indicato Air France nella sua offerta d'acquisto: l'ipotesi di una transazione. Se ci arrivasse una proposta seria noi saremmo in grado di valutarla in tempi strettissimi, anche in via stragiudiziale e prima di fine marzo».
Inoltre «chiediamo una rapida revisione degli accordi bilaterali che ci consenta di aprire nuovi voli intercontinentali da Malpensa e la garanzia di una parità di accesso da Milano e Roma». (IlSole 24Ore)
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