| ALITALIA: TITOLO A PICCO A -14,3% - SINDACATI FURIOSI - LA SEA SIA RESPONSABILE |
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| 18/03/2008 | |
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18 mar. - Resta appesa a un filo la vendita di Alitalia ad Air
France-Klm. Il numero uno del gruppo franco-olandese, Jean-Cyril
Spinetta, è a Roma per incontrare sindacati: il loro via libera è
essenziale per la riuscita dell’operazione. Intanto, pesa come un
macigno la questione Malpensa. Il Governo ha annunciato che è stato
siglato presso il ministero del Lavoro un accordo con sindacati,
Regione Lombardia, Province di Milano e Varese, e Sea per la gestione
della crisi occupazionale dello scalo milanese.
Ma chiede anche alla Sea di «favorire la positiva conclusione dell’accordo tra Air France e Alitalia ritirando il ricorso presentato contro quest’ultima.
Da tale accordo - sottolinea il ministro del Lavoro, Cesare Damiano - dipende difatti il futuro, di comune interesse, di migliaia di lavoratori di tutta Italia e dunque anche di quelli che operano nello stesso aeroporto di Malpensa.
In caso contrario la Sea non potrà che assumersi le responsabilità conseguenti».
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, resta però convinta della linea dura. «L’azione risarcitoria - dice in un’intervista rilasciata a La Repubblica - è stata a lungo mediata e si basa su argomenti solidi. Alitalia ha disatteso l’impegno assunto: fare di Malpensa il suo hub. Una rinuncia da parte nostra è impensabile».
Per poi aggiungere che l’eventuale fallimento della compagnia di bandiera non sarebbe «una catastrofe». Nel frattempo continua a crollare il titolo in Borsa: le azioni Alitalia a fine mattinata cedono il 14,3%, dopo essere state sospese al ribasso e aver toccato anche il -23% alla successiva riammissione. Critico il sindacato: «Ci si tiene all’oscuro di tutto, fanno tutto da soli, costruiscono una minestra acida e all’ultimo momento ci dicono: ’o la mangiate o ve ne assumete la responsabilità», dice il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che prevede 7 mila esuberi.
Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, chiede a Sea un atto di responsabilità.
«Devo dire », afferma, «che in questo momento Sea ha in mano il bandolo della matassa: se intende far fallire Alitalia può farlo. Un’altra offerta», aggiunge, «sarebbe sempre possibile, in teoria, se c’è un’altra offerta. C’è sempre la possibilità di proposta ma se non c’è bisogna fare i conti con la realtà»
Tace invece il leader del Pdl, Silvio Berlusconi: «Vi chiedo scusa ma non voglio fare dichiarazioni», taglia corto prima di dedicarsi allo shopping.
Continuano le proteste dei lavoratori dell’Atitech davanti al Centro direzionale della Magliana.
I lavoratori, che sventolano bandiere delle varie sigle sindacali, chiedono al governo di assumersi le proprie responsabilità.
La situazione davanti alla sede di Alitalia sembra ritornata alla normalità dopo gli scontri tra i lavoratori e le Forze dell’ordine schierate davanti alla sede di via Marchetti. «È arrivata l’ora che il governo si assuma le proprie responsabilità. Non è possibile che siamo venuti qui - urlano dai megafoni - per prendere mazzate». «Atitech - urlano i lavoratori - non si tocca».
Presso il Centro direzionale di Alitalia della Magliana i vertici della compagnia italiana e il numero uno di Air France devono incontrare i sindacati per discutere della proposta franco-olandese per l’acquisto della società italiana. Tra le condizioni poste da Air France-Klm c’è il via libera dei sindacati all’offerta. (LaStampa)
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