| AMBIENTE: 190 Paesi riuniti a Bali nella più grande CONFERENZA SUL CLIMA |
|
|
||
| 02/12/2007 | |
|
3 dic. - Delegati e scienziati oggi a Bali hanno
avviato le due settimane della più grande conferenza sul clima
della storia, alla ricerca di un nuovo patto internazionale che
entro il 2009 consenta di combattere i cambiamenti climatici.
Intanto la prima notizia riguarda il vecchio patto, gli accordi
di Kyoto: il neogoverno laburista australiano del premier Kevin
Rudd ha, come annunciato, invertito la tendenza del
predecessore
John Howard e il delegato australiano, Howard Bamsey, ha
proclamato la prossima firma del protocollo fra gli applausi dei
presenti a Bali.
La scomparsa del supporto dell'Australia lascerà isolati alla
conferenza gli Stati Uniti dove il governo del presidente George
W. Bush ha finora evitato di accettare le premesse del
protocollo, ovvero l'esistenza effettiva di una minaccia creata
dal riscaldamento globale, e l'utilità delle misure preconizzate
a Kyoto con il taglio delle emissioni di gas nocivi.
Sono circa diecimila i convenuti da 190 paesi a Bali, per
discutere di una serie di rapporti sempre più minacciosi emersi
dalla comunità scientifica.
La questione prende sempre più peso
nella coscienza collettiva - come dimostra anche l'assegnazione
del premio Nobel per la pace 2007 all'americano Al Gore e
all'IPCC, la commissione Onu per l'ambiente, per il loro lavoro
sui cambiamenti climatici.
"Gli occhi del mondo sono su di voi"
ha detto ai delegati Yvo de Boer, segretario esecutivo della
conferenza. "Il mondo si aspetta un balzo in avanti".
In che direzione? Scopo immediato a Bali è varare un negoziato
verso un accordo che sostituisca, entro il 2009, il protocollo di
Kyoto (in scadenza nel 2012). Il problema più grosso resta
coinvolgere gli Stati Uniti, la nazione che emette più gas a
effetto serra, e che insiste per un accordo in cui i tagli alle
emissioni restino su base volontaria e non obbligatoria.
Il protocollo di Kyoto, dieci anni fa, chiedeva a 36 paesi
industrializzati di ridurre le emissioni di gas nocivi prodotte
dalle fabbriche e da altre fonti (agricoltura, trasporti) e
indicava come obbiettivo, entro il 2012, la riduzione delle
emissioni del 5% rispetto ai livelli del 1990. (apcom)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Generali, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








36 visitatori online

.jpg)


