| AUSTRALIA: 50 anni di "generazioni rubate" e solo ora arrivano le scuse |
|
|
||
| 13/02/2008 | |
|
14 feb. - di Michael Gray - Aborigeni: Australia chiede perdono
Quasi vent’anni fa Peter Garrett ha cantato in difesa del popolo
indigeno aborigeno australiana.
“The time has come to say fair’s fair, to pay the rent now to pay our
share.” “E’ arrivato il momento per dire basta e dare giustizia, di
pagare l’affitto e di pagare la nostra parte.”
Ieri Peter Garett, come Ministro per l’Ambiente nel nuovo governo
laburista di Kevin Rudd, era seduto accanto al Primo Ministro in una
cerimonia ufficiale del Parlamento australiano.
Si è chiesto scusa al popolo aborigeno per i secoli di maltrattamenti e di razzismo che ha portato la distruzione di una cultura e di un popolo indigeno longevi di 40.000 anni.
In modo particolare si è chiesto scusa per avere portato avanti dagli anni venti agli anni 70 una politica di segregazione e di divisione di intere famiglie aborigene in nome del benessere del questo popolo.
Oggi le vittime di questa politica vengono chiamate le generazioni ‘rubate’.
Insomma un genocidio sistematico che ricordano le azioni dei conquistatori del sud america, i turchi con i curdi, i campi di concentramento nazisti o i gulag sovietici.
Nel suo discorso pronunciato ieri il Premier australiano ha detto:
“Oggi onoriamo i popoli indigeni di questo paese, la più antica cultura continuativa nella storia dell’uomo.
Meditiamo il loro maltrattamento passato.
Meditiamo in modo particolare sul maltrattamento di coloro che erano le generazioni rubate – questo capitolo macchiato della storia della nostra nazione.
E’ arrivato ora il momento per la nazione di svoltare una nuova pagina nella storia dell’Australia per fare giustizia e in tale modo andare avanti nel futuro.
Chiediamo scusa per le leggi e le politiche di diversi parlamenti e governi che hanno inflitto profondo dolore, sofferenza e perdite sui nostri concittadini.
Chiediamo scusa specialmente per l’allontanamento dei bambini aborigeni e dei bambini delle isole della Stretta di Torres dalle loro famiglie, dalle loro comunità e dal loro paese.
Per il dolore e la sofferenza di queste generazioni rubate, dei loro discendenti e delle loro famiglie lasciate indietro, chiediamo scusa.
Alle madri e i padri, i fratelli e le sorelle, per la disintegrazione delle famiglie e delle comunità, chiediamo scusa.
E per l’umiliazione e la degradazione inflitta su un popolo fiero e su una cultura fiera, chiediamo scusa.
Noi, il Parlamento dell’Australia, con rispetto chiediamo che le nostre scuse siano accolte nello spirito in cui vengono offerte come un modo per guarire una nazione.”
Prima le parole, ora le azioni.
- Michael Gray
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Australia, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








15 visitatori online

.jpg)


