| BENZINA: 1,40 EURO PER1 LITRO DI BENZINA, PREZZO DA RECORD |
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| 19/02/2008 | |
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19 feb. - Il prezzo della benzina verde vola a 1,399 euro, a un passo dal record
storico di 1,409 euro, toccato nel luglio del 2006. I carburanti sono
stati sospinti verso l'alto dalle quotazioni del petrolio, che a New
York si è avvicinato ai 98 dollari al barile, con un massimo
giornaliero di 97,87. In volata anche il diesel, salito a 1,320 euro al
litro, a un soffio dal massimo di 1,327 euro che era stato toccato
all'inizio dell'anno.
Nei distributori Agip la benzina ha raggiunto quota 1,399 euro a litro, segnando i massimi dell'ultimo anno e mezzo.
Ma anche gli altri marchi hanno ritoccato i loro listini di vendita consigliati ai gestori per i rifonrimenti "al servito". Api-Ip ha alzato il prezzo di un centesimo per la verde e di 1,6 per il gasolio, portando la benzina a 1,392 euro e il diesel a 1,308.
Aumenti intorno al centesimo sono scattati anche, secondo le prime indicazioni, negli impianti della Erg, della Esso e della Tamoil.
E così negli impianti Agip un litro di verde costa oggi oltre 2,700 vecchie lire, mentre il diesel supera quota 2.550 lire.
Tutti aumenti che agli automobilisti costeranno caro. Un pieno per un'auto di cilindrata medio-alta costa 1,5 euro in più rispetto all'inizio di febbraio, dopo ritocchi di circa 3 centesimi al litro nelle ultime settimane. Prendendo come riferimento il marchio leader del mercato per un rifornimento completo di gasolio l'aggravio nel giro dell'ultimo mese è invece ancora più consistente: quasi 2 euro in più, con il diesel che nelle ultime settimane ha guadagnato circa 4 centesimi al litro.
E LA BENZINA CORRE MOLTO PIU' DELL'INFLAZIONE
Nell'ultimo anno i prezzi dei carburanti hanno avuto un passo molto più veloce rispetto a quello dell'inflazione.
La benzina verde costava 1,213 euro al litro nel febbraio del 2007 ed è rincarata del 15%, per un tasso di oltre 5 volte più alto dell'inflazione che a gennaio è stimata al 2,9%.
Ancora più forte la corsa del diesel: per un litro di gasolio un anno fa bastavano 1,098 euro al litro contro gli attuali 1,320 euro.
Il carburante mette quindi a segno un aumento intorno al 20%, pari a oltre 6 volte il tasso del caro-vita. Aumenti che per gli automobilisti si traducono in un aumento di spesa pari a 10 euro a pieno per la benzina e di oltre 11 euro per un rifornimento di gasolio.
LE FAMIGLIE? LE ASPETTA LA SOLITA STANGATA
"Il record del petrolio si tradurrà in una mazzata pari a circa 150 euro a famiglia solo per la voce carburanti". E' l'allarme del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che commenta i nuovi rincari dei prezzi dei carburanti. "Il rischio concreto è inoltre" spiegano i consumatori "quello di ripercussioni pesanti sui prezzi dei prodotti alimentari che viaggiano su ruote, che potrebbero risentire dei maggiori costi di trasporto. Se non saranno presi interventi immediati gli aumenti dei prezzi nel settore alimentare, anche in virtù delle speculazioni legate al gelo, potrebbero determinare una maggiore spesa per le famiglie pari a 100 euro su base annua".
Il Codacons annuncia così a "favore dei consumatori-automobilisti" la pubblicazione, tra breve tempo, della lista "dei distributori indipendenti, che praticano alla pompa prezzi inferiori rispetto ai distributori abituali, consentendo risparmi non indifferenti sul pieno".
PIENO SEMPRE PIU' CARO
Secondo l'Adusbef e Federconsumatori in un anno, "da febbraio 2007 a febbraio 2008", gli aumenti sono stati di 18 centesimi al litro, corrispondenti a un esborso di 216 euro in più solo per fare il pieno di benzina.
Le due associazioni sollecitano dunqune una tregua sul fronte degli aumenti e chiedono "di intervenire con grande determinazione in tutto il sistema della distribuzione dei carburanti, innovandolo e rendendolo più efficiente". Un intervento che, sottolineano, consentirebbe un risparmio intorno ai 144 euro l'anno: 6 euro in meno cioè per ogni pieno di benzina.
E, con effetto volano, alleggerirebbe gli altri prezzi: ogni 3 centesimi risparmiati sui carburanti, spiegano, equivalgono per tutte "le ricadute sui beni di largo consumo, a uno 0,1% sul tasso d'inflazione, che comporterebbe quindi un ulteriore risparmio di uno 0,4% su tale tasso, pari cioè a un risparmio di 116 euro l'anno".
"Vogliamo ricordare" proseguono "che ogni centesimo in più di mancata riduzione o di aumento è pari a un incasso maggiore, solo per la benzina, di circa 18 milioni al mese.
Ora, con la benzina che ha sfondato quota 1,4, ci saranno ricadute per ogni pieno di benzina pari a 3 euro in più al mese, cioè 36 euro l'anno e, per le ricadute sui costi di trasporto, 29 euro in più all'anno".
Adusbef e Federconsumatori sottolineano così la necessità di una "riorganizzazione e razionalizzazione dell'intera rete, superando le concentrazioni di distributori in un'unica piazza; l'apertura di impianti negli ipermercati, la cancellazione degli inutili gadget, o loro trasformazione in sconti o buoni benzina; arricchire tutti i punti di rifornimento del sistema self-service e innovarlo; modernizzare tutti i distributori con le gradualità necessarie, da vendite solo oil a vendite oil-non-oil".
(Tgcom)
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