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Ultimo aggiornamento: 05.12.2008 ore 01:00
BERLUSCONI: BERTOLASO NON SI TOCCA - "CHIAINO E' IDONEA, USEREMO LA FORZA" Stampa E-mail
31/05/2008
31 mag. - Tira dritto. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e' intezionato a chiudere l'emergenza rifiuti in Campania. In prefettura ci sono anche il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.
bertolaso_280x200.jpgAll'ordine del giorno molti i temi sul tavolo. Innanzitutto, Berlusconi intende ribadire, e non solo con un atto simbolico, l'appoggio del governo all'azione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, che da questa drammatica vicenda sta tentando di far uscire.
La riunione in corso e' divisa in due momenti distinti: uno dedicato agli amministratori locali e uno alle forze dell'ordine e all'uso dell'esercito.
Alcune indiscrezioni parlano anche di nomine specifiche per portare a termine una determinata mission anti-emergenza: in pratica, potrebbero essere nominati degli 'aiutanti' del sottosegretario con compiti specifici, mandati legati dunque a mission particolari.
Senza contare che potrebbe esserci spazio anche per parlare del decreto del governo per fronteggiare l'emergenza, che proprio ieri ha iniziato il suo cammino in commissione Ambiente alla Camera.
In particolare, la norma sulla superprocura ambientale a Napoli potrebbe essere oggetto di discussione ed esser modificata, dopo le contestazioni e il rischio di anticostituzionalita', si potrebbe decidere di avere due procure che indagano sui crimini contro l'ambiente, una a Napoli e una a Salerno.
"A differenza del passato si deve sapere che noi siamo convinti che è nostro preciso dovere che lo Stato faccia finalmente e definitivamente lo Stato".
Lo afferma Silvio Berlusconi in conferenza stampa alla Prefettura di Napoli dopo il vertice sui rifiuti.
Il presidente del Consiglio sottolinea che nel passato c'é stata una "pericolosa avventura nell'anarchia", ma che ora "non subito, ma entro tre anni", il governo intende "risolvere definitivamente" il problema dei rifiuti in Campania. "Il piano rappresenta il meglio di ciò che si può fare per risolvere in modo definitivo in tre anni il problema dello smaltimento dei rifiuti". "Non consentiremo a nessuno di essere fermati: si tratta di risolvere il problema rifiuti non in un tempo indeterminato ma abbiamo assoluta determinazione a recuperare il troppo tempo perso nel passato".
"Nel decreto legge c'é la nascita di una Superprocura perché si eviti che singoli magistrati locali possano rompere il circuito positivo, spezzando l'anello per risolvere la situazione rifiuti: è importante che ci sia un'unica responsabilità in grado di prendere decisioni", aggiunge Berlusconi, che spiega: "Auspico che anche coloro che hanno prodotto provvedimenti che hanno toccato esponenti della Protezione Civile per alcune loro azioni nell'ambito della lotta ai rifiuti non si ripetano più". "Secondo noi non esistono profili di incostituzionalità nel decreto del governo sui rifiuti. E' un giudizio fondato sul parere di autorevoli costituzionalisti". "Bertolaso è un uomo vero, non si é fatto intimidire e demotivare come poteva accadere se non fosse stato la persona che è e che abbiamo la fortuna di avere nel nostro governo", afferma Berlusconi
Fra i 4 aspetti centrali del piano che il governo ha improntato per risolvere la crisi rifiuti a Napoli Silvio Berlusconi indica come "fondamentale la raccolta differenziata".
"In Campania ci sono città anche piccole dove ci sono situazioni ottimali, con una raccolta differenziata al 73%. Dobbiamo dispiegare un'attività capillare e lavorare ad un piano particolare su questo punto, anche con l'uso dei mezzi di comunicazione, perché è importante anche economicamente fare del residuo dei rifiuti un momento di guadagno". "Starò a Napoli tutte le settimane fino a quando avrò la certezza di aver avviato a soluzione questo problema dei rifiuti che non è solo di Napoli e della Campania ma dell'Italia e della sua immagine", afferma il presidente del Consiglio, che aggiunge: "Noi oggi non siamo più il paese della cultura e dell'arte ma quello di chi non è riuscito a risolvere un problema che gli altri paesi civili riescono a risolvere tranquillamente".
Gli impianti di Cdr della Campania saranno gestiti dal Genio Militare. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, durante la conferenza stampa in corso con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Sui cdr Bertolaso ha precisato che l'Esercito svolgerà nelle prossime ore le prime operazioni di gestione. L'inchiesta della Procura di Napoli può essere un ostacolo alle soluzioni prospettate dal governo per l'emergenza rifiuti? "Nella domanda è già contenuta la risposta - risponde Berlusconi - i giornali hanno parlato di un'inchiesta ad orologeria, uscita quattro mesi dopo la richiesta al Gup e il giorno prima dell'entrata in vigore del nostro decreto. Ci ha creato difficoltà e poteva demotivare persone che per fortuna lavorano con passione ed entusiasmo". (ANSA)
Commenti (4) >>
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scritto da mario s 69, giugno 01, 2008

commoventi i vostri commenti, toccano il cuore....poveri abitanti, come faranno a far giocare i loro bambini e come potranno fare con il rumore dei camion e il panorama deturpato nonchè del valore della loro casina che si è ridotto per via della discarica, poverini......facciamo una cosa, io abito nella regione lazio, proporrei al governo di portare tutti i rifiuti quì da noi, noi non abbiammo il problema panoramico, dei bambini che devono giocare e del valore del nostro appartamento, noi possiamo sopportare benissimo il rumore e lo smog dei camion e soprattutto per altruismo siamo pronti a prenderci la spazzatura della regione campania poichè loro non la vogliono visto che fa male anche alla salute, loro hanno il diritto di vivere in un ambiente sano senza discariche, hanno il diritto alla salute e a far giocare i loro bambini nei verdi prati....noi invece dobbiamo pagare il duro prezzo del nostro benessere facendoci sopraffare dai nostri e dai rifiuti degli altri, noi poveri peccatori dobbiamo essere puniti per il nostro benessere.....dobbiamo tutti essere solidali con il popolo campano, loro meritano di più di coloro che non hanno avuto la forza e il coraggio di osteggiare le intenzioni del governo, noi siamo i figli del dio minore e per questo colpevoli.

CARO CLAUDIO M58...CON TUTTO IL RISPETTO, VAI A FARTI FOTTERE.

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scritto da realista, maggio 31, 2008

ho letto i due commenti ,è sono convincenti anche se di parte,
però il problema e un'altro ,
l'immondizia cè e da qualche parte bisogna mertterla ,
a chiaiano no , si sceglie un'altro sito ma sicuramente ci sarà un'altra coppia che a comprato casa con dei bambini,
la domanda e dove cazzo la mettiamo
alla fine la porteranno in sicilia e sardegna , tanto noi siciliani e i sardi siamo degli ignorantoni, visto che siamo la discarica d'italia



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scritto da ale p., maggio 31, 2008

La Procura di Napoli ha ordinato l’arresto di 25 persone, funzionari pubblici e impiegati di aziende con relazioni con il Commissariato per l’emergenza dei rifiuti (Cdr). Il primo giorno la notizia era il titolo di copertina, poche ore dopo è diventata cronaca nelle pagine interne (Corriere) o motivo di fastidio, titolo di Repubblica: “Rifiuti, la magistratura ha creato problemi”. I giornali di Veltrusconi sono allineati nella difesa di Monnezzopoli. Sono stati arrestati i capi impianti Cdr di Napoli, Benevento, Caserta, Avellino, Salerno. Il tecnico del Cdr e responsabile unico per il procedimento dell’inceneritore di Acerra. Gli amministratori delegati delle società Fibe del gruppo Impregilo, e Ecolog delle Ferrovie dello Stato. Marta Di Gennaro, braccio destro di Bertolaso.
La presenza assidua dello psiconano a Napoli desta qualche sospetto. Il suo decreto con la creazione della Superprocura è un’ingiustizia a orologeria, sua antica specializzazione. 75 sostituti e procuratori aggiunti hanno denunciato la incostituzionalità del decreto. La prevista competenza di Napoli su tutta la Campania significa la paralisi delle indagini, in quanto tutti gli uffici giudiziari della Campania “dovranno interloquire con un unico ufficio di Procura, con il rischio che minore efficacia e tempestività abbia l’azione di coordinamento del lavoro della polizia giudiziaria da parte del pm”. I procedimenti in corso saranno affidati alla Procura di Napoli con effetto retroattivo. Scippo delle inchieste in corso a chi le ha avviate e caos per i passaggi di consegna dei documenti processuali.
Bertolaso è amareggiato, parla della spazzatura come di un perduto amore: “L’intervento a Chiaiano era stato bello”, “L’intervento della magistratura ha creato problemi non solo personali, ma anche con le comunità locali”.
L’inchiesta che ha portato all’arresto dei 25 è partita a gennaio 2008, sempre tardi, ma senza nessuna relazione con il decreto dello psiconano.
Ai 25 vanno aggiunti i 28 rinviati a giudizio per reati come truffa e frode in pubbliche forniture legati al ciclo dei rifiuti. Tra questi l’ex amministratore delegato dell’Impregilo, l’ex amministratore delegato della Fibe e la statua di sale Bassolino. Il processo inizia a luglio. Il blog lo seguirà con interesse.
25 28 fa 53, il “vecchio” della Smorfia napoletana. La cosa mi preoccupa, sono un po’ superstizioso, anche perché il numero 71, gli anni di un vecchio a caso, corrispondono nella Smorfia a “uomo di merda”.
Monnezzopoli sta arrivando.

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scritto da Claudio M '58, maggio 31, 2008

Negli altri paesi i problemi non vengono risolti tranquillamente, ma CIVILMENTE.

Non importa se il piano del governo risolve o meno il problema dei rifiuti e tre lustri di malversazioni, non importa se quella imposta è davvero una soluzione praticabile oppure no. L’importante è vincere il braccio di ferro, da una parte la “linea della fermezza” del governo, dall’altra i trogloditi.

Conosco la storia di una giovane coppia che abita a Chiaiano, entrambi impiegati (anche laureati se per qualcuno fosse importante) e hanno due bambini piccoli. Hanno comprato un appartamento modesto contando sul fatto che il piano regolatore prevedeva (carta canta) che affacciasse su di un parco. Tra una permuta e il mutuo da 200.000 euro dovranno pagare per trent’anni lavorando duramente.

I bambini dovevano giocare nel parco, ma da un giorno all’altro qualcuno ha deciso per loro che dovranno giocare in una discarica, e ha deciso per loro che centinaia di camion dovranno passare sotto la loro cameretta 365 giorni all’anno. La casa vale oggi un quarto di quello che valeva cinque anni fa e loro non la possono né vendere, né lasciare il lavoro.
Con la discarica perdono materialmente tutto, sono costretti a restare lì.

Malasorte, a chi tocca tocca, come uno scippo, o un terremoto o un tumore che prende a te e non a lui, e non sai perchè.

Come loro in piazza scenderanno migliaia di famiglie piccolo borghesi come ve ne sono in tutta Italia, che vogliono solo vivere in pace, che stanno lottando per la loro vita.
Tutti sanno che hanno già perso perchè il governo non può perdere e perchè non c’è opposizione.
Ma loro non possono arrendersi e non credo si arrenderanno.
Ho paura che questa storia finirà molto male.

Claudio

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