| BERLUSCONI: "IN 2 ANNI L'UNIONE EUROPEA E' ANDATA INDIETRO" |
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| 19/06/2008 | |
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19 giu. - L'Unione europea in due anni "ha fatto un
passo indietro". Europa che "trovo arretrata". Europa che ha
bisogno "di un drizzone". Il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, alla vigilia del Consiglio europeo sferra un duro
attacco alle istituzioni comunitarie.
Sottolinea il premier: "Vado in Europa a portare il nostro contributo alla costruzione dell'Unione europea". E, scandisce, "dopo due anni trovo un'Europa arretrata". Berlusconi lamenta la perdita di "personalita'" per il cambio di statisti come Blair, Aznar, Chirac e Schroeder. Parla di "passo indietro" e di un'istituzione che si presenta "non di supporto agli Stati ma con restrizione". L'attacco di Berlusconi e' sempre piu' duro. Il premier italiano accusa di "continue esternazioni" di vari commissari europei che "danno davvero un gran da fare a tutti i ministri di tutti gli Stati". E propone, il presidente del Consiglio, "che la commissione si esprima in modo diverso con il suo presidente. Oggi lo chiedero'". Ritorna, Berlusconi, su critiche mosse piu' volte alle istituzioni comunitarie per quel che riguarda l'assenza di una comune politica di difesa, per l'assenza di accordo con i Paesi rivieraschi del Mediterraneo sui rimpatri, la mancanza di una politica energetica che lascia spazio "a speculazioni terribili sulle materie prime". Insomma, ripete Berlusconi, l'Unione europea "ha bisogno di un drizzone". Al Consiglio europeo che si apre oggi a Bruxelles "porteremo la nostra indicazione: l'approvazione del Trattato di Lisbona. Cosi' avremo 26 approvazioni mentre l'Irlanda dovra' dare una risposta alternativa". Questo, rivendica il premier, sara' "un primo passo verso un decisivo cambiamento", per avere una "Europa dei popoli" che sia "protagonista sulla scena mondiale". Per quanto riguarda l'Italia "Abbiamo cominciato mantenendo le promesse della campagna elettorale' e assicura che la manovra economica varata ieri al governo ''sara' approvata dal Parlamento in tempi molto brevi''. Il premier commenta soddisfatto anche l'impostazione di lunga durata del piano di finanza pubblica: ''Era necessario fare finalmente in modo che il Paese non accumulasse deficit su deficit ogni anno, cosi' come ci viene chiesto dall'Unione europea e dai mercati''. Berlusconi quindi conferma quanto gia' annunciato ieri: ''La nostra previsione e' tale per cui entro il 2011 saremo senza alcun deficit'' e augura infine ''buon lavoro'' ai partecipanti, dicendosi convinto che in Italia ''si respiri un'aria di rinnovamento''. |
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