| BERLUSCONI INCONTRA PUTIN, EUROPA, GAS, PETROLIO, ALITALIA I TEMI DA TRATTARE |
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| 18/04/2008 | |
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18 apr. - Non c'é un'agenda fissata, parleremo di tutto visto che
staremo un giorno intero insieme". In tenuta sportiva, completo blu
scuro e camicia in tono senza cravatta, Silvio Berlusconi anticipa il
carattere informale, aperto, di questo suo primo appuntamento
internazionale con "l'amico Vladimir", il presidente della Federazione
Russa, alla sua ultima uscita prima della nomina alla guida del governo
di Mosca.
Ed è proprio Putin il primo leader mondiale a congratularsi di persona con Berlusconi per il successo elettorale, facendo visita in Italia al presidente del Consiglio in pectore.
Atterrato all'aeroporto di Olbia, proveniente da un importante missione in Libia, il leader russo è ospite per la seconda volta alla Certosa, dopo quella del 29 agosto del 2003.
"E' stato molto cortese e amico - spiega Berlusconi pochi istanti prima di accogliere il presidente russo - nel voler venire qui per significare una ripresa dei rapporti che, in verità, non si sono mai interrotti". Berlusconi sottolinea quanto lui tenga oggi, come nel passato, ai rapporti bilaterali con la Federazione Russa:
"Dobbiamo pensare a quello che ciò significa per l'Italia, basti ricordare che dalla Russia viene il 30% di gas e di petrolio". E proprio il dossier energia sarà uno dei punti al centro del faccia a faccia tra i due leader, off-limits almeno per oggi, a giornalisti e telecamere.
"Abbiamo moltissime possibilità di intervento con Eni e Enel e altre nostre aziende. I rapporti bilaterali con la Federazione russa per noi sono molto importanti", spiega il Cavaliere facendo riferimento, cifre alla mano, alle dimensioni del gigante russo:
"Bisogna ricordare - osserva - lo sviluppo straordinario che sta vivendo l'economia di questo grande paese che, anche grazie all'aumento dei prezzi del petrolio e del gas, sta avendo incrementi annuali straordinari. Ormai quella russa é al decimo posto tra le economie mondiali, la sua crescita nel 2008 è al 12%".
Ma accanto ai possibili accordi economici, Berlusconi cita anche la centralità del suo ruolo nella ripresa dei rapporti tra la Russia, l'Europa e il resto dell'Occidente. "Parleremo di tutto, dei rapporti dell'Unione Europea con la Russia, che tendono ad essere meno belli che in passato, e delle varie situazioni dove ci sono contrasti, divisioni con l'Occidente".
Anche in questa due giorni di relax in Costa Smeralda la questione Alitalia resta al centro dei pensieri del prossimo premier italiano.
Così, prima riferisce ai cronisti dell'incontro di stasera, a palazzo Chigi, tra Enrico e Gianni Letta, insieme a Bruno Ermolli.
Quindi,non chiude la porta nemmeno ad un'ipotesi di coinvolgimento della compagnia di bandiera russa nella vicenda Alitalia: "Mi chiedete di Aeroflot? Vi dico che francamente tutte le ipotesi sono in piedi purché l'Alitalia resti la compagnia di bandiera italiana e che le decisioni vengano prese da italiani". Ma per avere più dettagli sul merito delle questioni affrontate si dovrà aspettare domani quando i due leader terranno alle 10 una conferenza stampa alla Certosa. (ANSA)
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