| BERLUSCONI: MENO TASSE PER TUTTI SE TUTTI PAGANO - STOP ALLE INTERCETTAZIONI |
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| 08/06/2008 | |
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08 giu. - "Per pagare tutti meno tasse, bisogna che tutti le
paghino e quindi dobbiamo continuare la lotta all'evasione fiscale": lo
dice il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento al
convegno dei giovani imprenditori. Il presidente del Consiglio cita
alcuni dati: "Dobbiamo continuare la lotta all'evasione se è vero che
ci sono 100 miliardi di euro in meno nelle casse dello Stato".
GIU' TASSE PER FAMIGLIE, LAVORO E IMPRESE - Il premier Silvio Berlusconi ribadisce, davanti alla platea dei giovani industriali, la propria linea in politica economica, ricordando la ormai celebre "equazione del benessere: meno tasse per le famiglie, il lavoro, le imprese vuol dire più consumi, più produzione, più posti di lavoro, più soldi nelle casse dell'erario. Il che consente di investire nelle infrastrutture e anche di ridare qualcosa a quella parte della società più emarginata".
CARO PETROLIO PREOCCUPA - lI presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arriva alla due giorni dei giovani imprenditori e viene accolto da molte strette di mano, saluti, applausi. A un giovane imprenditore che subito approfitta dell'occasione e chiede al premier come stia, il Cavaliere replica: "Sto come si può stare con una situazione di caro petrolio così", non nascondendo quindi una certa preoccupazione per l'aumento del prezzo dell'oro nero.
'SIAMO IN LUNA DI MIELE, GRADIMENTO AL 65%' - Il Popolo delle libertà è al 65% di gradimento tra i cittadini. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aprendo il suo intervento a Santa Margherita Ligure. Davanti al parterre di Confindustria, che lo ha accolto con un calorosissimo applauso, il premier ha ricordato le difficoltà che ha in questi giorni a camminare per le strade e ad entrare nei negozi per il grande abbraccio di folla che sempre lo attende. "Siamo in luna di miele, siamo al 65% di gradimento ma se vi deludiamo - ha chiosato con una battuta - cosa succede...?"
SACCONI, AIUTEREMO PESCATORI E AUTOTRASPORTATORI - "I pescatori sono tra color che in questo momento più pagano le conseguenze del caro petrolio insieme agli autotrasportatori e agli agricoltori. E credo che qualcosa di specifico per loro sarà fatto". Questa la promessa del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, alla luce dell'ennesimo rialzo record del petrolio che sta penalizzando alcune categorie produttive.
STPO ALLE INTERCETTAZIONI - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante il suo intervento all'assemblea dei giovani industriali a Santa Margherita ligure, annuncia che il prossimo consiglio dei ministri approverà un provvedimento anti-intercettazioni con una pesantissima previsione di carcere per chi violerà le regole: cinque anni ai trasgressori, senza distinzioni tra chi le intercettazioni le esegue e chi le diffonde sulla stampa. Sarà un "divieto assoluto", ha spiegato Berlusconi alla platea dei giovani industriali: le intercettazioni potranno essere eseguite e utilizzate solo nelle indagini sul terrorismo e sulla criminalità organizzata.
L'annuncio è stato accolto con preoccupazione dall'Associazione Nazionale Magistrati: "Lo strumento delle intercettazioni - ha sostenuto il presidente dell'Anm Luca Palamara - è fondamentale per le investigazioni non solo sui reati più gravi, ma anche per quelli comuni come le estorsioni. Una selezione drastica rischia di restringere la possibilità di indagare".
Perplessità anche da parte dei giornalisti: l'unione nazionale cronisti ha stigmatizzato il ritorno della minaccia del carcere per chi "svolge il suo lavoro correttamente rendendo note le notizie di cui è venuto in possesso". Ma il governo sembra intenzionato ad andare avanti.
Il ministro delle Giustizia, Alfano, ha puntato l'indice contro i costi delle intercettazioni, che rappresenterebbero "il 33% dei costi complessivi della Giustizia", un "eccesso cui bisogna porre rimedio".
La presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, è già pronta a mettere il testo all'ordine del giorno, non appena arriverà all'esame del Parlamento. "Le intercettazioni - spiega - non possono essere usate come una rete da pesca. Una parte della magistratura ne ha fatto un uso eccessivo".
Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, è d'accordo sulla necessità di usare le intercettazioni solo per la lotta alla criminalità e al terrorismo, limitando invece "lo spreco di risorse".
Decisamente contrario il Pd, che teme intralci per la giustizia e le forze dell'ordine: "Berlusconi - commenta il ministro ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia - perde il pelo ma non il vizio. Altro che sicurezza e certezza della pena con questo provvedimento non si fa altro che garantire impunità e intralciare il lavoro delle forze dell'ordine, che rischieranno addirittura di essere loro stesse incriminate, arrivando al paradosso di mettere in carcere il controllore al posto del controllato".
Il Pd è invece favorevole a una legge che tuteli la privacy dei cittadini e dunque limiti la pubblicazione delle intercettazioni.
Posizione condivisa anche dai dipietristi dell'Idv: secondo il capogruppo Massimo Donadi, inoltre, il carcere per i giornalisti rappresenterebbe "un bavaglio alla libertà di informazione". "Evidentemente Berlusconi vuole mettere in libertà vigilati i cronisti italiani", commenta Giuspette Giulietti, deputato Idv e segretario dell'associazione art.21.
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