| BERLUSCONI: VINCEREMO CON 30 SENATORI IN PIU’ |
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| 05/03/2008 | |
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5 Mar. – Silvio Berlusconi parla a Porta a Porta e si dice assolutamente convinto che, con questa legge elettorale, il Pdl otterrà oltre 70 deputati in più alla Camera e almeno 30 senatori di maggioranza al Senato. Silvio Berlusconi è sicuro che la rimonta del Pd, di cui parla Veltroni, non esista
e che il Popolo della Libertà, dopo le elezioni, avrà un'ampia maggioranza per
governare. «Se guardiamo le date dei sondaggi - aggiunge il leader del Pdl emerge
che gli ultimi rilevamenti dimostrano che il nostro vantaggio resta del 10%,
anche perché c'è stato un rallentamento del consenso verso la sinistra». E
ribadisce ancora una volta che «non ci sarà alcun pareggio».
A proposito di campagna elettorale, il Cavaliere parla anche dell'eventuale confronto tv con Veltroni. Il leader del Pdl sottolinea come «la legge assurda della par condicio che esclude i confronti punisce noi e il Pd di Prodi», ma conferma di essere «disponibilissimo» al duello con il leader del Pd, ripetendo che «Veltroni dovrebbe averne il terrore». Berlusconi avverte però gli italiani: «Io dico a tutti i miei concittadini che dobbiamo essere consapevoli che siamo già in una profonda crisi. Una crisi mondiale, non italiana. E nessuno può fingere di non essere a conoscenza di questa situazione». «La cura - dice - deve essere rivolta a tutto l'apparato amministrativo dello Stato che oggi ci costa troppo. Questa cura imporrà evidentemente dei sacrifici in diverse direzioni anche se non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani. Dovremo ridurre spese, riorganizzare l'amministrazione», afferma l'ex premier. Per esempio? Il blocco parziale del turnover nella pubblica amministrazione: «Per ogni otto impiegati pubblici che se ne vanno, se ne assume solo uno» propone Berlusconi. «Sono pronto a firmare un nuovo contratto con gli italiani - aggiunge il Cavaliere -. Per firmare promesse che realizzerò senza se e senza ma. Ma stavolta realizzeremo tutto, non all'85% ma al 100% perché non ho più un alleato che mi disse di no in tante occasioni». Berlusconi risponde con asprezza all'affermazione del segretario del Pd, che ha accusato il leader azzurro di non aver realizzato in passato il suo programma: «La bugia è il suo mestiere». A proposito della candidatura di Massimo Calearo, nelle fila del Pd Berlusconi afferma «Un imprenditore ambizioso che desiderava far politica». «Noi abbiamo 22 imprenditori in Parlamento - aggiunge Berlusconi - loro dicono di averli, ma uno è figlio di un imprenditore e l'altro è un ambizioso uomo che punta a fare politica, il suo desiderio da sempre inconfessato». (mps) |
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