| BOSSI IL PACIERE INVITA BERLUSCONI A MODERARE I TONI E AL DIALOGO COL PD |
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| 30/06/2008 | |
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30 giu. - In un'intervista concessa a Repubblica il ministro per le Riforme spiega le sue motivazioni e i suoi metodi affinché il clima caldo e concitato di questi ultimi giorni possa dare di nuovo spazio a un contesto sereno che permetta al Governo e all'opposizione di lavorare positivamente.
Sul collasso preventivato da Veltroni: "Il paese rischia il collasso - dice - se si rompe il dialogo, per rialzarsi l'Italia ha bisogno di riforme vere, non di chiacchiere o di beghe politiche. E per fare le riforme c'è bisogno di tutti, anche dell'opposizione. La Lega pensa ai fatti, da sempre. Le parole a noi non interessano". E sul presidente del Consiglio "Berlusconi su molte cose ha ragione, ma a volte sbaglia i toni. Quando si arrabbia, esagera, e si fa prendere un po' la mano. Questo non significa che le sue posizioni siano sbagliate. E' vero che viene attaccato su tutto e per tutto. Da anni. Io lo capisco. Ma è anche vero che adesso, nelle condizioni in cui si trova il paese, bisogna essere più calmi, ragionare a freddo per il bene dei cittadini". E aggiunge: "Con Silvio parlerò eccome. Gli dirò di darsi una calmata. Sono il ministro per le Riforme. E per le riforme sono disposto a tutto. Anche a fare il paciere". Anche in un'intervista alla 'Stampa', Bossi conferma che "sulla magistratura cerco di fermare Silvio Berlusconi, anche se capisco che fa cosi' perche' i giudici lo stanno legnando inutilmente". Il leader leghista riconosce che "trattare con la sinistra non e' semplice. A me piacerebbe e se si puo' fare e' perche' ho la stima di tutti e proprio perche' ho la stima di tutti sto in mezzo tra Berlusconi e l'opposizione". La svolta 'diplomatica' di Umberto Bossi sembra confermata anche dalle parole che il leader lumbard spende, intervistato dalla 'Stampa', sulla questione rifiuti e sulle barricate delle Regioni del Nord, e di alcuni esponenti della Lega, allo smaltimento dell'immondizia che soffoca Napoli. Bossi ricorda le parole di Berlusconi ("Umberto, mettiti una mano sulla coscienza che a Napoli ci sono i bambini che giocano in mezzo ai topi"), rileva che "non siamo mai stati sordi, ma prima dovevamo fare delle cose" e che "non potevo far passare il principio che il Nord avrebbe risolto come al solito i problemi del Sud". "Berlusconi ha fatto i miracoli", osserva Bossi che ritiene "il problema quasi risolto". |
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"Questo clima avvelenato non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni. In questi giorni proverò a parlarci io. Bisogna abbassare i toni, essere più distesi. Farsi la guerra in questo momento non conviene proprio, né da una parte né dall'altra. E' una fase importante, anzi decisiva per imboccare il percorso verso le riforme, in particolare quella federale. Il paese ha bisogno di cambiamenti, deve essere ammodernato. Litigi e veleni non portano da nessuna parte". E ritiene giusto il richiamo del presidente Napolitano.
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