| BOSSI RIVUOLE L'ICI. PDL FRENA. CRITICHE DI PD E SINDACATI |
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| 17/08/2008 | |
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17 ago. - Umberto Bossi vuole reintrodurre l'Ici, l'imposta
comunale sulla casa che il suo governo, come aveva promesso Silvio
Berlusconi, ha abolito lo scorso maggio fra le proteste dei Comuni.
«L'ici la rimetterò» ha detto il ministro delle Riforme Umberto Bossi
ai giornalisti spiegando che bisogna passare da un sistema di finanza
derivata, in cui è lo Stato a dare i fondi agli enti locali, a una
forma di autonomia finanziaria, in cui loro stessi prendono
direttamente le tasse.
«I cittadini - ha aggiunto il leader del Carroccio - sono disposti a dare, se le tasse vanno ai loro Comuni, perché vedono i risultati: strade, aiuole».
PDL DIVISA - Della reintroduzione dell'Ici il Senatùr non ha ancora parlato né con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti né con il premier Silvio Berlusconi, ma sulla questione non sembra disposto a fare passi indietro. «Bisogna dare a ciascuna istituzione l'autonomia finanziaria» ha spiegato il leader del Carroccio. Suscitando reazioni discordanti al'interno della maggioranza: «Vista la situazione economica internazionale e quella del debito pubblico - ha detto Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, provando a gettare acqua sul fuoco - nell'immediato la detassazione degli straordinari e l'abolizione dell'Ici sulla prima casa sono gli interventi che il governo ha potuto fare nei confronti della pressione fiscale. Solo quando sarà decollato in tutti i suoi aspetti il federalismo fiscale si potrà riesaminare la questione dell'Ici».
Più netto il no di Tommaso Foti: «L'Ici è stata sepolta e nessuno la resusciterà» ha detto il deputato del Pdl, dell'esecutivo di An. «La proposta che porterò al tavolo del federalismo fiscale non sarà una semplice reintroduzione dell'Ici, ma prevederà la soppressione delle oltre dieci tasse relative alla casa (Stato, Regione, Comune) e la loro sostituzione con un tributo unico, proprio a vantaggio dei Comuni» ha poi spiegato il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.
CRITICO IL PD - Critico sulla proposta di Bossi il Partito democratico. «Nel governo regna la confusione - denuncia il coordinatore del Pd Enrico Morando - . Da un lato, col documento di programmazione economica, l'esecutivo Berlusconi programma un aumento della pressione fiscale costante nei prossimi cinque anni, dall'altro rivendica come grande conquista l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Ma poi Bossi e una parte consistente della maggioranza annunciano l'intenzione di reintrodurre l'Ici. Mi sembra che il governo stia andando avanti a tentoni».
I SINDACATI -Polemici anche i sindacati. Per il segretario della Cisl Raffaele Bonanni «è inutile intervenire nuovamente sul fisco, manomettendo il sistema un pezzo per volta, bisogna fare una riforma organica che vada nel senso del federalismo fiscale». Anche il segretario della Uil Luigi Angeletti boccia senza appello la proposta di Bossi: «L'unica cosa che si può fare - concede Angeletti - è uno scambio: se il Governo abolisce le tasse sulla tredicesima allora se ne può parlare». «Potevano pensarci prima, ora un'eventuale reintroduzione dell'Ici determinerebbe problemi per i contribuenti» sostiene Susanna Camusso, segretario confederale della Cgil. (corriere.it).
scritto da tony, agosto 18, 2008 Per me Bossi ha buttato l' amo e qualcuno dovrebbe aver abboccato. Alla Lega interessa il federalismo e per di più non vuole rischi (come è successo con il referendum), per cui verrebbe (come è giusto) farlo in maniera condivisa con l' opposizione. Per far questo deve avere una merce di scambio. Secondo voi quale migliore merce se non il tema delle tasse (in particolar modo quelle riferite alla proprietà) tanto caro alla sinistra? scritto da Gab, agosto 18, 2008 Giusto che venga reintrodotta, almeno per gli immobili più signorili e grandi scritto da extramuros, agosto 17, 2008 Mario 69, aspetta pure il tuo taumaturgo... l'uomo del destino, sceso in campo e unto dal signore per far il bene dell'Italia. Ma anche i polli hanno capito che lo scopo di Bossi è di far pressione su Berlusconi... La riforma federalista leghista, che doveva essere una delle primissime urgenze del governo sta segnando il passo: Bossi ci tienne assolutamente e in una delle sue uscite peculiari e pittoresche, tra un rutto alla bandiera e un dito medio mostrato all'inno nazionale, aveva intimato ai parlamentari di saltare le ferie se fosse stato necessario, per far passare la sua riforma prima della fine dell'estate... E invece, come al solito, siamo all'inizio di un percorso di confronto e riflessione, che porterà ad un accordo, da cui scaturiranno temi di discussione e analisi, volti a elaborare le scadenze realistiche di attuazione della graduale realizzazione dei presupposti necessari ad iniziare una seria revisione del sistema-Italia.... Insomma, le solite storie, il solito tentativo alla democristiana di lisciare il pelo all'alleato e rinviare le decisioni scomode alle calende greche. Bossi ringhia perchè sa che il suo interlocutore è un partito-azienda con un solo capo. Bossi non deve più fare i conti con Casini, Berluscaz e Fini. Casini è fuori, Fini a cuccia. E la partita è a due, tra lui e il principino di arcore, fermo restando che nel PDL ce ne sono diversi poco, pochissimo propensi a vedersi decurtare i fondi necessari a garantirsi un elettorato sicuro nelle terre dei sussidi... Bossi ha un potere enorme in questo momento. I suoi feudi sono blindati, non rischia un gran che. D'altra parte, la classe politica del nascente partito del cdx ha tutto da perdere da un braccio di ferro col senatur e i suoi elmi cornuti. scritto da mario s 69, agosto 17, 2008 fatevi meno seghe mentali e godetevi gli ultimi rimasugli delle vacanze, staremo a vedere se l'ici verrà reintrodotta o no, la lega non è l'udeur o l'idv e tutta quella cozzaglia che formava il governo prodi, state tranquilli, dormite bene...il presidente del consiglio berlusconi non è come prodi il bugiardo succhiasangue.....poi potete anche stare lì a sperare che cada il governo per mano di bossi, ma ho l'impressione che state perdendo tempo a sperare su una cosa che non succederà e quindi vi consiglio di dedicare le vostre speranze a qualcosa di più realizzabile. scritto da marco p, agosto 17, 2008 la Lega e' insostituibile nella maggioranza, i pochi eletti dell' UDC in parlamento non servirebbero nel caso Bossi decidesse di abbandonare la nave..quindi e' palese che la nuova tassa passera' con buona pace del PDL e dei suoi elettori . scritto da Pirata Romano on holiday, agosto 17, 2008 Calderoli è stato (come al solito) chiarissimo: non si chiamerà ICI, ma una tassa sugli immobili di carattere comunale sarà comunque reintrodotta. Questo significa che la demagogia ha le gambe corte. Governo vergognoso. scritto da darling3, agosto 17, 2008 nell'ambito del federalismo penso che ogni sindaco potrà fare quello che vuole e se vuole potrà reintrodurre l'ici o una tassa con un altro nome sempre sulla casa ma ne dovrà poi rispondere ai cittadini... se si farà capire bene altrimenti poi perde le elezioni. sono convinta che se non si mettono le regioni in rosso con le spalle al muro non risaneranno mai i loro bilanci: d'altra parte lo dicono tutti che non è una questione di quanti soldi ma di come si spendono. scritto da mario23, agosto 17, 2008 I prodotti del Nord Italia vengono venduti anche al Sud. Se il sud non ha i soldi come possono le aziende del nord vendere. L'italia è sistema a se, se viene smembrato come dice Bossi anche il Nord ci rimette. E' la prima volta che si sente parlare di riduzione dei mercati, dal medioevo. mario scritto da extramuros, agosto 16, 2008 Bossi fa la sua politica. Siccome il suo bacino elettorale è interessato unicamente alla gestione locale delle risorse, si batte per un federalismo fiscale che, innanzi tutto, deve consentire alle regioni del norditalia di riutilizzare il gettito delle imposte in loco. Per esempio, se in Lombardia, dove vivo, i trafrimenti allo Stato sarebbero ridotti moltissimo, i servizi sarebbero pagati direttamente in loco e la regione potrebbe permettersi di fornire servizi efficienti e di ridurre anche le tasse. COn buona pace del resto del Paese, lasciato ai propri guai. Bossi si rende conto che il federalismo fiscale come lo propone lui avrà come risultato un crollo verticale delle disponibilità in molte regioni del Sud e quindi si premunisce... Vuol (ri)far pagare l'ICI al paese perchè sa che nel nord sarà comunque possibile abolirla e che nelle regioni del Sud sarà uno dei pochi sistemi per ridurre in qualche modo la catastrofe di bilancio provocata dalla riduzione dei trasferimenti statali. Appassionante sarà la bagarre interna al centrodestra, tra chi deve mantenersi il feudo e pagarsi le clientele e chi ha promesso al proprio feudo la "libertà" dallo stato centrale e da ROma. |
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