| BUSH: ORA IN ITALIA CLIMA POLITICO PIU' COSTRUTTIVO |
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| 12/06/2008 | |
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12 giu. - Nel corso del colloquio nello studio alla vetrata, che è
durato 40 minuti, a quanto si apprende, il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano ha espresso al presidente George W. Bush la
convinzione che nella nuova situazione creatasi con le elezioni di
aprile si consoliderà la condivisione degli indirizzi fondamentali
della politica estera, anche grazie ad un clima più costruttivo nella
vita politica italiana.
Sotto la pioggia, con il traffico in tilt e la contestazione di un piccolo gruppo di dimostranti che cantavano 'Bush go home', il presidente americano George W. Bush ha iniziato la sua prima mattinata romana all'American Academy, a Villa Aurelia, dove ha tenuto una tavola rotonda con otto borsisti italiani del programma 'Fulbright Best'.
A Villa Aurelia erano presenti, tra gli altri, l'ambasciatore Usa Ronald Spogli, il sindaco di Milano Letizia Moratti, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, l'amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo e quello di Poste Italiane Massimo Sarmi.
Sugli Stati Uniti d'America c'é "tanta disinformazione e propaganda", - ha detto Bush - ma in realtà "siamo un Paese aperto, solidale, che ha a cuore i destini delle persone".
Non é mancato un gesto scherzoso del presidente Usa che, mentre l'ambasciatore Spogli ringraziava il sindaco Moratti, le ha strizzato confidenzialmente l'occhio.
Rivolgendosi ai borsisti italiani che hanno seguito una full immersion di 5 mesi nella Silicon Valley, il presidente ha sottolineato che "la miglior diplomazia dell'America è far venire la gente nel nostro Paese" ad osservare "in prima persona la verità dell'America".
La giornata romana di Bush proseguirà con l'incontro a Palazzo Madama, nel pomeriggio con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a cui seguirà una conferenza stampa e una cena. Tra i temi in agenda, l'Afghanistan - sul quale gli Usa chiedono una maggiore disponibilità dell'Italia - e l'Iran. L'Italia chiede di entrare nel '5 + 1' (i cinque membri del Consiglio di Sicurezza più la Germania) che negozia sul nucleare iraniano, ma da Berlino, questa mattina, è arrivata la doccia fredda: il no della Germania, da sempre contraria, all'entrata dell'Italia nel gruppo. "Rispetto all'Iran non c'é nessun bisogno di cambiarne il formato", ha confermato Berlino. (ANSA)
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