| CINA: PER LA 1° VOLTA DAL 1949 CI SARANNO COLLEGAMENTI DIRETI CON TAIWAN |
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| 13/06/2008 | |
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13 giu. - Cina e Taiwan hanno firmato oggi
un accordo di importanza storica che istituisce collegamenti
aerei diretti per la prima volta dal 1949 e apre l' isola al
turismo di massa dalla Cina.
Le due parti hanno anche discusso della possibilita' di
aprire ''uffici permanenti'' di rappresentanza nei rispettivi
territori, anche per facilitare il rilascio dei visti.
Il riavvicinamento avviene all' insegna del pragmatismo e lo
scottante problema del futuro status di Taiwan e' stato
volutamente lasciato sullo sfondo.
Il Kuomintang, il partito del
nuovo presidente taiwanese Ma Ying-jeou. e il Partito Comunista
al potere a Pechino condividono l' idea dell' esistenza di ''una
sola Cina''.
Il Kuomintang ha introdotto la democrazia a Taiwan alla meta'
degli anni '90 dopo averla governata con pugno di ferro dal
1949, quando vi trovo' rifugio dopo la sconfitta nella guerra
civile combattuta con i comunisti dal 1945 al 1949. E' per la
riunificazione, ma solo dopo che anche la Cina sia diventata un
paese democratico.
Il Partito Comunista ritiene invece che sia suo diritto
governare anche Taiwan e ha minacciato la guerra nel caso di una
formale dichiarazione d'indipendenza.
Il predecessore di Ma,
Chen Shui-bian, non aveva mai nascosto di perseguire l'
indipendenza e negli otto anni nei quali ha governato l' isola
le relazioni con Pechino sono state tese.
Colloqui tra le ''due sponde dello Stretto di Taiwan'' erano
stati varati nel 1993 e sospesi nel 1999. In base all' accordo
di oggi, ogni fine settimana 36 voli collegheranno le citta'
taiwanesi di Taipei, Taichung, Taoyuan e Kaohsiung e quelle
cinesi di Pechino, Shanghai, Guangzhou e Xiamen.
Attualmente non
esistono collegamenti diretti e i viaggiatori sono costretti a
passare da Hong Kong o Macao, sprecando inutilmente tempo e
denaro.
Inoltre, la quota di turisti cinesi ammessi a Taiwan
verra' portata al livello di tremila al giorno.
Il primo gruppo di turisti partira' per Taipei il 18 luglio.
Dopo le Olimpiadi, che si terranno a Pechino in agosto, i voli
verranno incrementati fino a diventare 96 ogni fine settimana.
Il servizio sara' assicurato da sei compagnie aeree, sia cinesi
che taiwanesi. La prossima tornata di colloqui si terra' a
Taipei, la capitale di Taiwan.
Il nuovo corso varato con l' accordo e' stato tacitamente
approvato anche dagli Usa che, nonostante abbiano riconosciuto
nel 1979 il governo di Pechino come rappresentante della Cina,
rimangono alleati con Taiwan.
Una legge conosciuta come Taiwan
Relations Act impone a Washigton di intervenire a fianco dell'
isola in caso di attacco militare cinese.
Gli accordi siglati oggi non significano che tutto sia chiaro
tra ''le due sponde dello Stretto''.
Il Kuomintang ha vinto le
elezioni promettendo un miglioramento della situazione economica
e un maggiore controllo contro la corruzione di politici ed
amministratori dopo una serie di scandali che hanno toccato tra
gli altri la famiglia dell' ex-presidente Chen Shui-bian.
Gli osservatori affermano che l' opinione pubblica taiwanese
rimane comunque molto sensibile sulla questione dei rapporti con
la Cina. Alcuni ricordano che secondo un recente sondaggio della
rete televisiva Tvbs, il 68 per cento degli intervistati ha
affermato di sentirsi ''taiwanese'' e non ''cinese''.
(Ansa).
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