Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 06.07.2008 ore 03:22
CLASSIFICA MONDIALE DELLA LIBERTA' ECONOMICA: l'Italia 64esima dopo Mongolia e Belize Stampa E-mail
15/01/2008

15 gen. - L'Italia solo 64esima sotto il profilo della libertà economica, superata anche dalla Mongolia e dal Belize. È quanto rivela oggi l'Index of Economic Freedom 2008, la classifica annuale della libertà economica elaborata dalla Heritage Foundation di Washington e dal Wall Street Journal, in collaborazione con un network di think tank europei fra cui, per l'Italia, l'Istituto Bruno Leoni di Torino.

Secondo il nuovo indice, "l'economia più libera del mondo resta Hong Kong (considerata libera al 90,3%), seconda e' Singapore e terza l'Irlanda (primo paese europeo in graduatoria). Gli Usa occupano il quinto posto, il Cile l'ottavo, la Danimarca l'undicesimo e l'Estonia il dodicesimo. L'Italia e' solo al sessantaquattresimo posto (libera al 62,5%), con un punteggio dello 0,2% peggiore rispetto al 2007.

Meglio dell'Italia fanno anche Albania (56), Bulgaria (59), Arabia Saudita (60), Belize (61) e Mongolia (62)".

L'indice, spiegano dall'Istituto Bruno Leoni, "stima il grado di libertà economica, considerata come assenza di ostacoli da parte dello Stato all'agire individuale, attraverso dieci parametri: libertà imprenditoriale; libertà di scambio; libertà fiscale; libertà dallo Stato; libertà monetaria; libertà d'investimento; libertà finanziaria; diritti di proprieta'; libertà dalla corruzione; libertà del lavoro.

Tali parametri si concentrano pertanto sia su fattori macro-economici, sia su indicatori che consentano di stabilire la facilità o la difficoltà di aprire e gestire un'attivita' economica".

Per molti aspetti, "come la politica monetaria e il peso delle barriere doganali ad esempio - chiarisce l'Istituto Bruno Leoni - il nostro paese e' beneficiato dall'appartenenza al club europeo. Il punteggio dell'Italia in queste classifiche di libertà economica e' praticamente il medesimo dal 1995. Alcuni indicatori sono migliorati (il punteggio in termini di libertà del lavoro e' ora del 73,5%), ma altri restano fortemente negativi.

L'indice, in particolar modo, segnala la rilevanza della questione fiscale, con imposte ancora troppo alte (libertà fiscale: 54,3%); la difficoltà nel riformare la spesa pubblica (libertà dallo Stato: 29,4%); l'eccessiva durata e complessità dei procedimenti che porta a valutare negativamente il grado di tutela dei diritti di proprietà (diritti di proprieta': 50 per cento); il perdurante peso della corruzione percepita (libertà dalla corruzione: 49 per cento)". Per tutti questi motivi, spiega lo studio, "l'Italia e' considerata un'economia 'moderatamente libera' e, anche a livello europeo, e' classificata come la 29ma economia più libera sulle 41 considerate parte del blocco Ue. A pesare su questo giudizio non sono solo le difficoltà del nostro paese, ma soprattutto le capacità di riforma che hanno dimostrato al contrario altre realtà (i paesi dell'Est europeo come quelli balcanici)".

Questo indice della libertà economica - sottolinea Carlo Stagnaro, direttore del dipartimento Energia e ambiente dell'Istituto Bruno Leoni - ci consegna un ritratto fedele del nostro paese almeno da un punto di vista: la sua difficoltà nel cambiare passo. L'Index of Economic Freedom non e' un indice di sviluppo, non ci dice che 'siamo messi peggio' dell'Albania, del Belize e della Mongolia. Ci dice pero' che teniamo in vita più barriere alla libera espressione della creativita' imprenditoriale di quanto facciano questi paesi. In qualche maniera, non ci dice come 'siamo messi oggi' ma come staremo domani, se e' vero che un basso grado di libertà economica inibisce la crescita". Dunque, conclude Stagnaro, "l'indice ci dice sostanzialmente che i due nodi da sciogliere sono tasse e spesa pubblica. È un'analisi condivisa da più parti, e dovrebbe essere condivisa anche la preoccupazione per il nostro costante arretrare in queste classifiche internazionali". L'Index of Economic Freedom 2008 sara' presentato anche in Italia, a Roma, il prossimo 6 febbraio. (Velino)

vaialletavole1.jpg

<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Economia, altre notizie

ALITALIA: PARLA PASSERA: SITUAZIONE DIFFICILE BISOGNA TROVARE SOLUZIONE03/07/2008
LA BCE ALZA I TASSI DELLO 0,25% - PETROLIO OLTRE I 146 DOLLARI03/07/2008
FINANZIARIA: DRAGHI NECESSARIO ABBATTERE IL DEBITO E RIDURRE TASSE02/07/2008
DA OGGI MENO TASSE SUGLI STRAORDIANARI, MA NON PER TUTTI.01/07/2008
CONSUMI E PETROLIO AFFONDANO TITOLI COMPARTO AUTO. FIAT: -4,15%01/07/2008
MADE IN ITALY: BENE EXPORT IN USA, IN 4 MESI +12%28/06/2008
SONDAGGIO ON-LINE: IL 51% TIRA LA CINGHIA RISPARMIANDO SULL'ABBIGLIAMENTO29/06/2008
SONO SOLO 7 IMPRESE LE ITALIANE TRA LE 500 PIU' GRANDI AL MONDO29/06/2008
ISTAT: A MAGGIO PREZZI PRODUZIONE +1,5% SU MESE, +7,5% SU ANNO30/06/2008
IL 44% DEGLI ITALIANI RINUNCIA AL RISTORANTE01/07/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design